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Io della vita non ho capito un cazzo
DIARI
2 marzo 2015
Tornano le nuvole, ma la foschia può solo nascondere l'orizzonte
Dopo il sole di ieri le nuvole hanno ripreso ad ammassarsi. Il sole ed il calore primaverile hanno ceduto il loro posto ad una sottile, quanto tenace, pioggerellina invernale. Così, mentre ieri, ogni cosa appariva a portata di mano, oggi la foschia intorpidisce la visione chiara di un futuro luminoso. Ciò rende il calore e la giornata di ieri ancora più importanti... dato che il sole splendente del primo Marzo, con il suo tepore, (e la sua prima calendula) dissipando la foschia ed il gelo invernale sono stati come un "occhiolino" da parte della primavera. 
Un promemoria, da parte della natura, per tutti noi: "tenete duro, sto arrivando!"
Ricordate dunque che le nuvole sono tornate, ma la foschia ed il gelo possono solo nascondere l'orizzonte. 
DIARI
2 marzo 2015
La prima calendula dell'anno
Essere una strega di professione concede dei momenti di pura perfezione, oppure la saggezza per poterli riconoscere... chi sa.
Ad ogni modo oggi è sbocciata la prima calendula dell'anno e con il suo colore arancione brillante, sul mio terrazzo, mi ha ricordato che le bellezze del mondo si aprono continuamente ai nostri occhi. Così ho deciso di trasmettere il suo messaggio a tutti voi. Il freddo è finito ormai. Siate pronti ad accogliere il calore e la bellezza che esploderanno in tutta la loro forza intorno a voi. 
Buon primo Marzo a tutti.
DIARI
20 febbraio 2015
Soffrire, una sfida contro sè stessi
Tutto è questione di prospettiva. Ogni problema, ogni paesaggio, ogni idea cambiano radicalmente a seconda della prospettiva da cui li si osserva. È così che ci troviamo, ogni giorno, dinanzi a persone ferme nelle proprie convinzioni sbagliate o vicini ad individui sofferenti ed incapaci di andare avanti per problematiche che, magari, nemmeno comprendiamo del tutto. 
Spostata la prospettiva riusciamo ad inquadrare meglio i problemi e ad essere più sensibili verso gli altri. Così, lo stesso problema che ci attanagliava come una morsa mortale d'improvviso ci pare lontano, forse persino superabile. Accettando questo concetto diviene semplice comprendere che la sofferenza è anch'essa una scelta derivante dall'idea che abbiamo della sofferenza stessa. 
Possibile che l'uomo, dunque, scelga o persino necessiti di soffrire?
Secondo molti popoli e culture la sofferenza è intesa come percorso necessario all'espiazione, come una forma di purificazione necessaria all'essere umano per divenire maturo o saggio e persino, in casi più "estremi" come un dono, dato che mette l'essere umano nella condizione di vincere una sfida, innalzandosi dalla sua posizione terrena a qualcosa di più "etereo".
Mi vengono in mente, così, tantissimi autori, filosofi, inventori, scienziati, pittori, cantanti ed artisti di ogni calibro, famosi per il loro soffrire tramutato brillantemente in arte. 
Vitaliano Brancati (sceneggiatore e scrittore italiano) sostenne questa tesi quando scrisse: "ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa".
Possibile che la differenza stia solo nella scelta del singolo dinanzi alla sfida?
Voglio pensare di si. "Soffrire", infatti, significa letteralmente "portare su di sé", "sopportare". Nel momento in cui qualcosa ci opprime, dunque, sta a noi decidere cosa farne di noi stessi, se trasformarci in qualcosa in grado di sopportare il peso in questione, adattandoci al cambiamento come ogni organismo vivente in natura, o sopperire, schiacciati, sotto di esso.
Gli alchimisti attribuivano questo fenomeno al simbolo della fenice, in grado di risorgere dalle proprie ceneri, come una creatura nuova, fiera, immortale e persino più forte della precedente, ma sono innumerevoli le culture che hanno un simbolo associabile a questo fenomeno. 
Bisogna ricordare, quindi, che incanalando le nostre energie, per quanto negative, esplorando il mare delle nostre sofferenze, analizzando noi stessi da una prospettiva diversa possiamo divenire non solo padroni, più consapevoli, di noi stessi, ma trasformare qualcosa di negativo in un'esperienza piacevole e persino in qualcosa di utile o meraviglioso per il mondo intero. La materia grezza, dunque, può divenire, se da voi plasmata a dovere, oro per l'intera umanità. Tutto sta nella scelta che farete per voi stessi (e per tutti noi).
Voglio chiudere con una citazione, a me molto cara, tratta dall'ultimo libro di Harry Potter:
"Ma finalmente capiva quello che Silente aveva cercato di dirgli. Era, si disse, la differenza tra l'essere trascinato nell'arena ad affrontare una battaglia mortale e lo scendere nell'arena a testa alta. Forse qualcuno avrebbe detto che non era una gran scelta, ma Silente sapeva -e lo so anch'io -penso Harry con uno slancio di feroce orgoglio- e lo sapevano anche i miei genitori- che c'era tutta la differenza del mondo". 

SOCIETA'
17 febbraio 2015
Umani: troppi o troppo stupidi?
Dagli inizi del 2014 si leggono notizie in merito al sovraffollamento del pianeta, ad opera umana, con conseguente scarsità delle risorse essenziali. I capi di governo europei si sono detti così preoccupati in merito da aver creato un fondo ed un gruppo di ricerca destinati a scoprire alternative alle attuali fonti di approvvigionamento comuni. In pratica i politici europei stanno spendendo milioni di euro nel tentativo di sviluppare una nuova dieta, bilanciata, per il nostro futuro... Pagando scienziati affinché si destreggino tra muffe, alghe e insetti al fine di renderli appedibili anche per noi consumatori occidentali. Immaginate la domenica del futuro, quando saremo tutti riuniti a tavola -con l'acquolina alla bocca- pronti a gustare un delizioso cosciotto di cavalletta! :D Si ride per non piangere, ovviamente, dato che questa idea, pur parvendo assurda, è stata appoggiata da diversi paesi europei. L'unica ragione per cui non stiamo già sgranocchiando cavallette e "bacarozzi" è da ricercare in una, ormai vecchia, norma europea che bolla come "non cibi" gli insetti di qualsiasi categoria. 
Non pensiate però di essere in salvo dato che i politici europei sono già a lavoro in cerca di una soluzione al problema. 
Entro il 2050 avremo problemi di risorse, su questo sono d'accordo tutti gli esperti del pianeta, ed una alimentazione "carnivora" molto presto non sarà più sostenibile, va bene... Ma stabilire che questa vada sostituita con una alimentazione a base di insetti, dandoci così tutti all'entomofagia, è una affermazione stupida come poche.
Siamo italiani. Abbiamo inventato, da parte dei greci, la dieta più bilanciata della storia. Diffondiamo ed adoperiamo quella.
La dieta mediterranea è ricchissima di nutrienti ed è ben strutturata. È praticamente una dieta vegetariana, quindi sostenibile per il pianeta. Perché, dunque, dovrei compensare una possibile carenza proteica mangiando insetti e farine di insetto invece di mangiare legumi e frutta secca tipici della nostra tradizione?
Le proteine, come sarebbe bene sapere -specie se si è a capo di una nazione-, sono contenute in tutti i legumi ed in moltissimi altri alimenti di origine vegetale -a partire dal frumento-dunque piuttosto che spendere milioni tentando di rendere commestibili dei poveri insetti e darci al loro allevamento intensivo forse sarebbe bene istruire le persone in merito all'alimentazione umana, partendo proprio da coloro che dovrebbero amministrarci.
Gli insetti sono prolifici, facili da allevare, hanno un rapido sviluppo ed il loro allevamento porterebbe solo al 14/22% delle emissioni di co2 contro l'80% dei macelli, è vero, ma la coltivazione di semi utili quale la soia, già prodotta su vasta scala per nutrire gli animali da macello, lenticchie, fagioli, ceci, semi di canapa, mandorle ecc... Sarebbe molto più sostenibile, oltre che logica e francamente meno disgustosa.
Ad oggi esistono 1900 specie di insetti commestibili (conosciute) che sono fonte d'approvvigionamento per oltre due miliardi di persone, al di fuori dell'Europa, abituate a nutrirsene con gusto, dato che sono parte integrante della tradizione culinaria di diversi popoli. Non voglio ergermi ad arbitro su nessuna cultura o popolo (giustamente), ma trovo assurda, quasi offensiva, l'idea di istituire una task force europea al fine di distruggere la nostra tradizione culinaria millenaria -già bilanciata e addirittura famosa per i suoi effetti benefici- e sostituirla con una molto meno salutare di derivazione estera.
Lasciamo dunque gli insetti a chi adora mangiarli e affrontiamo di petto ogni sostenitore del "novel food".
Al diavolo la task force -voluta da coloro che vogliono dare solo l'apparenza di miglioramento- pagata milioni di euro con i nostri soldi... 
In tempi di crisi come questi, con una catastrofe planetaria alle porte, questi illuminati pensano di spendere milioni nella creazione di un gruppo di "Avengers della cotoletta di lombrico" solo per poter dire d'aver fatto qualosa in merito al problema piuttosto che adottare la soluzione più semplice e risolverlo.
Concludendo credo sia giusto ritenere che l'unica cosa realmente non più sostenibile sia l'idiozia umana -con tutto ciò che ne consegue-. Gli umani, dunque, non sono troppi, ma troppo stupidi.
SOCIETA'
14 febbraio 2015
10 regole per sopravvivere ad un san Valentino "zombie"
Nello stile del film "Benvenuti a Zombieland" ho deciso di proporvi 10 regole per poter sopravvivere a quella che ritengo essere la festa più idiota d'occidente-rullo di tamburi- San Valentino.
Fatevelo dire da una persona che non ne ha mai voluto celebrare uno, in maniera tradizionale, per rimanere fedele ai propri principi: San Valentino è una truffa, una presa per culo! 
Non mi si fraintenda, posso anche comprendere che si voglia vederlo, nella sua melensa ipocrisia consumista, come una scusa per festeggiare con il proprio partner (anche se trovo sia triste necessitare di una scusa in questo caso), ma questo non obbliga coloro che vogliono per forza festeggiarlo a rompere le ballucce a tutti i non interessati con cuoricini e frasi stucchevoli. (Che purtroppo, però, non servono a tappare alcun buco del molestatore di turno)
Preamboli gentili a parte, voglio rivolgermi a coloro che, come me, non sono grandi fan di questa ricorrenza.
Per riuscire a mantenere il buon umore, oggi, ho qualche consiglio per voi. Specie se siete un po` malinconici e in questa data tendete a sentirvi depressi. 

1) cercate di cambiare prospettiva. Lo so, sembra banale, ma cambiando prospettiva d'osservazione si risolvono moltissimi problemi. San Valentino, con la sua ipocrisia vi irrita? Dedicate questa giornata a qualcosa d'autentico. A voi stessi, per esempio, o ai vostri cari. Rendete san Valentino la festa dell'amore -secondo voi- e non degli innamorati e tutto diverrà più piacevole;
2)se vi è concesso -come oggi è capitato a me- svegliatevi tardi! Crogiolatevi tra le coperte, goduriosamente, fino a mezzo dì e poi concedetevi una lauta e dolce colazione. Resto, infatti, dell'opinione che un buon sonno, un pasto ricco di zuccheri (la serotonina è vostra amica) ed il giusto apporto di vitamine siano fondamentali per poter riuscire a mantenere il buon umore;
3)evitate assolutamente la televisione (ottima norma per tutti i giorni)... Visto che oggi, quasi sicuramente, ogni film o programma vertirà sull'argomento "amore" o "cuori infranti" mettendovi di cattivo umore e, nel caso dei più depressi, facendovi sentire soli ed inadeguati.  (Non lo siete, rientrate solo in un differente target di mercato);
4) se amate i colori, come me, vestitevi di colori che vi rendano più allegri. (Io amo il verde, il rosso od il giallo ad esempio);
5) fate una buona passeggiata all'aperto. Ognuno vada dove meglio si trova. Non lasciatevi vincolare dalle convenzioni sociali... Non dovete necessariamente andare in qualche locale. Potete immergervi nella natura, optare per un piano bar, andare in biblioteca o andare da qualche parte dove avreste voluto andare da tempo;
6) appena avvertite fastidio o malinconia, non siate masochisti ed eliminatene la fonte. (Se si tratta di un rompiballe non letteralmente, mi raccomando. Anche se può sembrare, non stiamo parlando di veri zombie). Non crogiolatevi tra canzoni depressive e film strappalacrime o vi meriterete d'essere depressi;
7) concedetevi un piccolo regalo. No, non parlo di un regalo di san Valentino, quanto di una piccola concessione. Non è importante di che si tratti. Potete optare per del cibo raffinato, più delicato ed elegante del solito, di un buon libro o di un nuoco CD... Non è importante cosa sceglierete, l'importante è che vi sentiate coccolati;
8) non uscite con qualcuno solo per non rimanere da soli. Finireste solo con il concetrarvi su qualcosa che non vi interessa, tra l'altro finendo con il rimanerne insoddisfatti, quindi fatevi un piacere ed evitate a voi stessi questo imbarazzo. Valete di più di una cena di ripiego con il primo tizio (ovviamente mi rivolgo anche ai maschietti, dico "tizio" perché me lo impone la grammatica italiana) che vi capita a tiro e che probabilmente vi romperà le "scatolette" tutta la serata. Meglio se vi concentrate su voi stessi, ne valete certamente di più la pena;
9) svolgete attività che ritenete essere divertenti e rilassanti. Guardate programmi comici, leggete storie divertenti, dipingete guidati da della musica entusiasmante, costruite qualcosa che vi dia soddisfazione in futuro (non parlo necessariamente di una costruzione materiale), datevi a delle attività insolite, rompete la routine, fate sesso se vi aggrada (non è importante che siate soli od in compagnia, il sesso è un qualcosa di molto naturale e così andrebbe vissuto), andate al parco con il vostro amico a 4 zampe... O a tre, o a due se preferite, ma non rimanete a causa ad autocommiserarvi;
10) rispettate voi stessi. Se pensate che qualcosa sia un'idiozia ditelo pure apertamente. La repressione di un'idea o di un sentimento sfociano sempre in effetti negativi nell'essere umano. Non vi dico di essere necessariamente scortesi e/o rudi nel farlo. Nulla vi impone d'esserlo, anzi vi consiglierei d'optare sempre per l'essere diplomatici quando vi è concesso, solo non lasciate che la "buona educazione" ed una troppo rigida imposizione di valori, che magari non vi appartengono nemmeno, vi porti ad essere frustrati ed infelici. Nessuna norma di "bon ton" vale la vostra salute e la vostra calma, dunque se qualcuno vi dovesse infastidire con atteggiamenti molesti o altro fateglielo presente. Non marinate nel vostro disappunto e nella vostra frustrazione senza alcun motivo. Rispettate sempre prima voi stessi e poi le convenzioni sociali.

Penso sia tutto. Ora torno a dedicarmi al mio fedele quadrupede. (Sarà un cane? Sarà un gatto... Chi lo sa, lo lascio immaginare a voi).
Buona vesta dell'amore a tutti. ;) 
SOCIETA'
12 novembre 2014
LLLLL... L`ebola
Buongiorno a tutti,
so che questo tema è stato già battuto e ribattuto più di una prostituta nei giorni di Natale quindi sarò breve. Tranquilli non voglio spillarvi soldi od altro, non voglio farvi la morale o dirvi di lavarvi le manine come dei bravi bambini... Voglio solo chiedervi, con la mia consueta cortesia, di smetterla di chiamare questa malattia per nome proprio. Vi faccio un esempio "l`ebola si trova in Africa", non "Ebola è in Africa". Capite che intendo? 
Non avete idea di quanto abbia odiato e maledetto i giornalisti che hanno lanciato e supportato questa nuova "moda". Chiamate le cose con il loro nome, altrimenti qui si crea ulteriore confusione e vi assicuro che non ne abbiamo bisogno, in Italia siamo già pieni di rincoglioniti... Volete diffondere il panico, creare attenzione mediatica circa questa tematica per vendere di più? Benissimo, ma fatelo osservando un minimo di decoro, dopotutto siete ancora dei giornalisti... Non occorre distruggere necessariamente anche la grammatica italiana per riuscire nel vostro intento. 

P.s.
L`ebola va affrontata con ordine, cultura e criterio, non con l`isteria di massa ;) quindi invece di cadere in preda al panico informatevi e vedrete che la paura non vi farà più sue prede. (E questo vale per tutte le cose)


SOCIETA'
28 aprile 2014
Tempus fugit... oppure no? Tutto è questione di percezione.
Quando tutto sembra scorrere più velocemente, in realtà stiamo rallentando. 
Il mondo sembra esistere molto lontano da noi. 
Come sott'acqua tutto appare a rallentatore. Tutto si dilata, mostrando infiniti mondi fin ora a noi nascosti da migliaia di riflessi. 
Realtà di cristallo finalmente si mostrano nella loro essenza più pura. 
Tutto appare a portata di mano. 
La comprensione avvolge il nostro essere come una scala a chiocciola d'oro e d'argento, un serpente ad adornare un bastone d'alloro. Il turbine di idee riprende il suo moto ricominciando a vorticare. 
Il tempo riprende il suo corso, ma adesso tutto appare in ordine.
Trasformato da una nuova comprensione. 
DIARI
14 aprile 2014
La vita è facile (e non come una prostituta XD)
Buongiorno a tutti, mi scuso per la mia assenza, ma penso che scrivere, più che un processo meccanico, dovrebbe essere uno sfogo ed un impulso naturale. Per me è così e questo mi rende incostante nel mio scrivere, ma non prendiate mai questo mio atteggiamento come una mancanza di attenzioni o di passione verso l'argomento, sarebbe un errore grossolano.
Oggi vorrei parlare liberamente, in una sorta di riflessione personale, ma scrivere solo di me e delle mie idee, quando il nostro paese (e non solo) è in malora mi suona un tantino egoista.
La gente pensa che la vita sia complicata, contorta, ma io non penso che sia così.
La vita è semplice. Uno scontro continuo di particelle che entrano in contatto tra loro senza mai divenire una parte delle altre, in una variabile, quanto costante, sequenza di vibrazioni. 
Ciò che accade oggi, ad ognuno di noi, è il perfetto specchio di ciò che sta succedendo nel nostro mondo. Potremmo cambiare le cose se solo lo volessimo davvero, ma solitamente preferiamo darci per vinti ed attendere aiuto... aiuto che non arriverà mai dato che non pensiamo ad aiutarci nemmeno da soli. Così al momento ci ritroviamo ad affrontare, anzi a subire dato che stiamo facendo veramente poco di concreto in merito, una crisi mondiale, la fame e la morte di milioni di persone, una epidemia di ebola del tipo Zaire (la più letale) che rischia di sfociare in pandemia, svariate guerre, l'inquinamento e la deforestazione di territori vastissimi e tanto altro.
Solo io mi sento incredibilmente stupida quando ci penso? E' possibile che la nostra specie sia tanto distruttiva? Noi umani non siamo distruttivi. Siamo "creatori" dotati di empatia e compassione. 
Perché allora facciamo tutto questo? Io non lo capirò mai...
Adesso vi lascio, vado a cercare di cambiare un po' il mondo (in meglio) anche oggi. Spero che anche voi, nel vostro piccolo (o grande :P ) facciate lo stesso. Insieme dopotutto potremmo fare tutto.
Chi sa, magari il cambiamento cui aspiriamo tutti è già in atto, solo che non lo percepiamo ancora come effettivo. :) 
Auguro a tutti una giornata produttiva e stimolante,

_Sarea...
SOCIETA'
10 marzo 2014
Unguento: Brufoli e Comedoni. W il made in Italy ed i prodotti bio - cruelty free u.u

Non sempre gli inestetismi del viso sono il lascito dell'acne vulgaris, può succedere infatti che la pelle venga colpita da brufoli e comedoni per i motivi più vari, ad esempio una scorretta alimentazione, una scorretta pulizia... o perchè no, lo stress. Qualunque sia il motivo della comparsa di questi inestetismi tuttavia, oggi presentiamo l'unguento per i brufoli e i comedoni (punti neri), che specificamente si occuperà di detergere e tutelare la cute del viso, pulendola e disinfettandola a fondo; il prodotto oltre a trattare gli inestetismi perchè spariscano, sarà anche un ottimo strumento di prevenzione che lascerà vellutata la pelle già dalla prima applicazione. Sarà effettivamente possibile notare quanto la tua pelle ti sarà grata. Il preparato è anche un valido antiossidante, ricco di vitamina E ed è possibile sceglierne la variante esfoliante. E' possibile inoltre scegliere tra le varianti: Corpo e Viso (raggiungibile cliccando dalla foto). 

SOCIETA'
7 marzo 2014
Ordo ab Chao
Vi avviso, miei carissimi lettori (immaginari?), che questo post sarà un po' più personale. Si tratta, infatti, di una mia riflessione "mattutina", una sorta di promemoria personale, quindi se non siete interessati potete benissimo andare oltre e non interessarvi a ciò che scriverò. :) Siete più che "autorizzati", avete tutta la mia comprensione.
Scrivo, oggi, per ricordare a me stessa quanto questo mondo possa assorbirci e travolgerci, come un'immensa onda di informazioni, cose e persone che ci trascinano a fondo, troppo lontani da ciò che siamo o dovremmo lottare per poter essere.
Possibile che dedichiamo così poco tempo a noi stessi? Preferiamo davvero leggere piccole, quanto insignificanti, informazioni inerenti altre persone, che magari nemmeno fanno parte del nostro mondo, piuttosto che studiare il nostro personale microcosmo? La chiave per accedere al "tutto" universale. 
A volte sento di aver troppo poco tempo per poter studiare ed approfondire tutto quello che vorrei, ma poi, dentro di me, il caos sparisce lasciando spazio ad una chiarezza interiore più profonda, ripristinando la calma e ricordandomi che il tempo, dopotutto, è un concetto astratto e che nemmeno mi appartiene. Così respiro profondamente e scelgo una nuova tematica da assimilare e la cosa mi rende immensamente felice, anche perché ogni volta che rinasco dalle mie ceneri, quale nuova creatura più ricca di informazioni, mi preparo ad una nuova trasformazione ancora più grandiosa. Da ogni tomo, ogni concetto, ogni aforisma, ogni simbolo, dopotutto, nascono naturalmente nuove domande che mi portano inevitabilmente a nuovi concetti da assimilare. Sono un uroboro della conoscenza. :D
...Ma non voglio dilungarmi troppo, dato che la chiarezza è ciò che amo di più. 
So di essere stata forse un po' troppo ermetica, chiedo umilmente venia, ma dopotutto questo messaggio era principalmente destinato a me stessa. Credo mi sia concesso dunque d'essere un po' enigmatica o comunque meno chiara del solito. Io mi sono capita. XD Voi mi state seguendo?
Spero di si, ma nel caso in cui così non dovesse essere non preoccupatevene, sono io ad aver scritto quasi nulla pur avendo detto tutto ciò che volevo trasmettere a me stessa. 
Auguro una piacevole e tranquilla giornata a tutti, me stessa inclusa ovviamente e vi saluto con un caloroso abbraccio immaginario. Spero possiate trovare ciò che cercate e che questo vi porti a qualcosa di nuovo da trovare. :)
SOCIETA'
23 gennaio 2014
Deficienza italiana e menefreghismo estero... un mix ESPLOSIVO! :D
Fatemi capire bene. Un cargo danese (la "Arc Futura"), stipato di tonnellate di armi chimiche Siriane e scortato da navi da guerra russe e cinesi, è ancorato a Gioia Tauro (Calabria) in attesa che una nave americana (la "Cape Ray") vecchia di 40 anni e di fabbricazione Giapponese arrivi ed operi in due giorni il trasbordo delle armi chimiche da una nave all'altra, operazione che, vista la quantità dei materiali tossici da trasportare, normalmente richiede più di un anno. Non so cosa pensiate voi in merito, ma non era questa la mia idea di globalizzazione! :D 
Lo smantellamento delle armi di distruzione di massa sarà operato in mare aperto. Non si sa ancora se nel Mediterraneo o nell'Oceano Atantico.
Chi sa chi sarà il fortunato... fatto sta che nessuno vuole trovarsi nella condizione di dover gestire una situazione di emergenza, più che probabile soprattutto nella prima fase dell'operazione (ossia durante le operazioni trasbordo) visto che si cercherà di fare tutto nel minor tempo possibile, in un porto troppo piccolo per una nave poco manovrabile come la "Arc Futura" (lunga 183 metri e larga 25 con una stazza di 13.500 tonnellate e circa 1.500 container con componenti chimici), con il mare probabilmente in tempesta (dato che la "Cape Ray" arriverà al porto solo a Febbraio). Inutile aggiungere, a questo punto, che la "Cape Ray" non sia provvista nemmeno del doppio scafo che dovrebbe tutelarci da eventuali fughe tossiche. Dopotutto è una nave di 40 anni fa.
Cose da pazzi... o da deficienti, scusate, perché di deficienza si tratta. Possibile che la notizia stia passando così facilmente sotto silenzio? In una situazione simile spererei quanto meno che qualche cittadino preoccupato si ponesse delle domande. No, per gli italiani va tutto bene. Chi se ne frega se una nave piena di armi chimiche, di distruzione di massa, è ancorata in Calabria per una decina di giorni con il mare in tempesta in una zona priva di ospedali attrezzati... tanto mica viviamo tutti lì. A nessuno importa di "scocciature simili" dopotutto c'è il calcio in tv! Non sia mai ci si dovesse perdere qualche azione importante, mentre il sud Italia fa "BOOM". XD

SOCIETA'
16 gennaio 2014
Zingari, vedo zingari ovunque... Che paura! (Buongiorno cannocchietti!)
Buongiorno lettori e scrittori del "Cannocchiale". Spero che le vostre mattinate si siano svolte al meglio e che voi ne siate stati i protagonisti assoluti. 
Personalmente devo ammettere che mi sto svegliando ancora, ma non per questo posso dire d'aver "perso la mattinata". Diciamo, più che altro, che l'ho impiegata per riposare le mie "stanche membra" e per recuperare un po' di sonno perduto. Adesso però si torna a lavoro. u_u
Da quando mi sono messa al pc, verso le 12, ho avuto modo di acquisire diverse informazioni. Una delle quali riguardava una bufala, che pare stia girando molto in rete al punto d'essere considerata "virale", a proposito degli zingari in Italia. L'articolo che l'ha diffusa, con la rapidità della peste bubbonica, mi è stato segnalato da un'amica su "Facebook" che era sinceramente preoccupata per le sorti del nostro paese e parlava di una presunta nuova legge secondo la quale se gli zingari rubano al di sotto dei 200 euro il furto non è considerato tale e lo zingaro viene lasciato andare via. 
Immagino riusciate a vedere anche voi l'assurdità di tutta questa storia, dato che nessuna legge comunale o nazionale potrà mai andare in conflitto con le norme della la Costituzione Italiana o del buon senso comune. Una legge simile, dopotutto, tutelerebbe il furto, motivo per cui sarebbe inammissibile. Mi sono bastati due secondi per verificare la veridicità della fonte e dell'informazione stessa ed è emerso che l'articolo, nella sua totalità, era una "bufala" volta a fomentare una vera e propria "guerra tra poveri" che, tra l'altro, è già in atto nel paese.
Possibile che sia più facile far indignare centinaia di persone con false informazioni che far si che esse si informino a dovere? Cosa ci vuole ad informarsi, nell'era delle tecnologie, dopotutto?! 
Solo un po' di tempo e di interesse personale.
Come si fa a non provare curiosità e non aver voglia di approfondire?! 
Se questa notizia si è diffusa così largamente, creando anche consensi e scompiglio, vuol dire che ha raggiunto molte persone... Possibile che nessuna di queste si sia opportunamente informata in merito prima di iniziare a diffondere una menzogna ed indignarsi per la stessa?

Mi sembra tutto così assurdo che ho bisogno di un'altra tazza di caffè. Vi lascio dunque con un appello: vi prego, informatevi un po' di più... Non dico sempre, ma almeno quando una questione pare vi stia tanto a cuore da creare in voi agitazione od indignazione. 

A presto,

_Sarea...
DIARI
14 gennaio 2014
Bentornata
Bentornata... Ebbene si, me lo scrivo da sola. Dopotutto questo è un diario e quindi a chi altri potrebbe spettare tale "onore" se non alla sottoscritta?
Tranquilli, non dovete rispondermi, la mia è solo una domanda retorica. 
So di essere mancata per molto, troppo, tempo e me ne scuso sinceramente, in primis con me stessa ed in secondo luogo con voi che avevate l'abitudine di leggermi. Avevo bisogno di un po' di tempo per ritrovare me stessa. Purtroppo, e lo ammetto con un pizzico di vergogna, avevo cominciato a dubitare delle mie capacità di scrittura e la cosa mi ha fatto sentire fin troppo insicura, tant'è che avevo perso persino la voglia di scrivere ed ho finito con il sentirmi priva di uno scopo, fuori posto, arrivando addirittura a mettere in discussione i dei miei ideali. (Cui, ovviamente, sono legatissima)
Non temete comunque, sono tornata. Più matura e amorevole che mai. 
Sappiate dunque che potete nuovamente contare sulla mia presenza e che se ne sentirete la voglia o la necessità io sarò qui pronta a rispondere alle vostre perplessità, oppure a darvi consigli e perché no, anche a farvi fare due risate! :D
L'importante è tentare sempre di fare del nostro meglio, insomma. Io ce la sto mettendo tutta, spero lo stiate facendo anche voi. 
Dopotutto questo è il solo modo effettivo cui ognuno di noi dispone per poter cambiare in meglio il mondo, scopo che in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo (e non parlo solo della crisi monetaria, ma dell'impoverimento del nostro sistema di valori e delle nostre persone) è più nobile ed auspicabile che mai. 
A presto,

Sarea.

P.s. vorrei ringraziare con tutto il cuore, o qualsiasi altro organo lui preferisca, la persona che mi ha fatto ripensare a questo blog di recente. Probabilmente non lo saprà mai, dato che non credo che leggerà questo post, ma mi ha dato una mano, quindi, ovunque egli sia, qualunque cosa stia facendo o non facendo, che lo sappia o meno approfitto di questo messaggio per augurargli tutto il mio affetto e la fortuna di cui ha bisogno. :D Grazie mille! 

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permalink | inviato da senzaregole il 14/1/2014 alle 17:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
29 novembre 2011
Forse cammino al contrario
Forse sono io che cammino al contrario. Passeggiando con i piedi rivolti verso il cielo e non ancorati alla nuda terra. Come a prendere le distanze da tutto questo cemento. I volti per strada mi appaiono grotteschi come maschere inquietanti di un qualche film carnevalesco. Il mondo è un tunnel degli specchi particolarmente spaventoso.
Eppure son'io quella strana in tanta deformità, perché mi ostino a cambiare il mondo... A raddrizzarlo a suon di calci ed urla silenziose. La gente, sospesa per i piedi, mi guarda con occhi sgranati e increduli, i capelli ritti, il volto arrossato dallo sforzo, mentre cerco di tagliare la corda che le impedisce di rimettersi ritta sui suoi piedi e camminare. Armata di temperino contro migliaia di corde, di quali speranze posso godere oggi? Solo quella d'essere seguita da coloro che avrò liberato...
E' un mondo di folli il nostro, forse io porto solo una maschera più simile al mio volto. 
Ho cercato di togliermela, ma mi è venuto difficile, così le ho appiccato il fuoco. Ora è cenere sulle mie scarpe nere e il vento accarezza la mia pelle, ma il mondo non è pronto per tanto colore. Molti, infatti, guardandomi ora mi domandano dove abbia comprato una maschera così realistica.
Forse sto sognando, ma credo e temo sia ancora tutto reale. Nonostante la moltitudine di segni rossi sulle mie bianche braccia, infatti, l'articolo del "Corriere" che ho davanti non è sparito. 
"Un nuovo virus è stato creato, rafforzato e reso ancora più letale dagli scienziati. Ora è in grado di uccidere metà della popolazione mondiale". Possibile che siano tutti così stupidi? Inebriati dalla musica troppo alta, dai fiumi d'alcol promesso a questa festa, dal sapore della tacita ricompensa nascosta tra le bevande se si tace come si conviene, non si rendono conto di star assassinando se stessi con violenza e brutalità inaudita. Il coraggio derivato dalle loro maschere è potente, li acceca. Occorre tagliare tutte le corde il prima possibile... Ne faccio un'ossessione, una malattia, uno scopo, una fioca luce di compagnia mentre cammino da sola facendo cadere, nel mio silenzio, sempre più maschere.

_Sarea...

SOCIETA'
25 luglio 2011
Lettera aperta ai napoletani
  • Salve, volevo porre alla vostra attenzione una nuova iniziativa volta alla rinascita culturale ed economica della nostra amata Partenope. Il progetto si pone come innovativo e ambizioso, ma realizzabile. Si prevede che col tempo questo acquisisca anche valore ecologico, stabilendo dei criteri per le aziende coinvolte, e di supporto onlus. Credo sia nell'interesse di tutti dare almeno un'occhiata, dato che lo scopo dello stesso è quello di riabilitare il buon nome dei napoletani e di diffondere la loro reale storia. Altro punto d'interesse per noi cittadini, sta nel fatto che i commercianti e gli artigiani onesti, classe debole ed abbandonata a sé stessa dallo stato da troppo tempo, saranno aiutati con svariati servizi e finanziamenti a tutela del loro lavoro, così prezioso alla nostra città (economicamente quanto culturalmente). Essi saranno infatti inseriti in una apposita banca dati e vetrina d'eccellenza, tutelati da contratti, agevolati nelle interazioni e identificati da un marchio d'eccellenza.
    Riprendiamoci ciò che ci appartiene per diritto di nascita... allego il link della piattaforma online per chiunque volesse aderire, partecipare, fornire suggerimenti o semplicemente dare un'occhiata all'iniziativa. Risponderò personalmente a chiunque volesse scriverci o avesse domande in merito. Confido che i napoletani riusciranno, armati del loro storico orgoglio, a far risplendere la loro città uniti. Nella speranza di non aver arrecato disturbo alcuno, approfitto della seguente per augurare a tutti una piacevole e tranquilla giornata.

    Federica Iengo, Direttrice redazionale della piattaforma.

    Allego i link della piattaforma e della pagina su facebook:


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