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Io della vita non ho capito un cazzo
SOCIETA'
17 febbraio 2015
Umani: troppi o troppo stupidi?
Dagli inizi del 2014 si leggono notizie in merito al sovraffollamento del pianeta, ad opera umana, con conseguente scarsità delle risorse essenziali. I capi di governo europei si sono detti così preoccupati in merito da aver creato un fondo ed un gruppo di ricerca destinati a scoprire alternative alle attuali fonti di approvvigionamento comuni. In pratica i politici europei stanno spendendo milioni di euro nel tentativo di sviluppare una nuova dieta, bilanciata, per il nostro futuro... Pagando scienziati affinché si destreggino tra muffe, alghe e insetti al fine di renderli appedibili anche per noi consumatori occidentali. Immaginate la domenica del futuro, quando saremo tutti riuniti a tavola -con l'acquolina alla bocca- pronti a gustare un delizioso cosciotto di cavalletta! :D Si ride per non piangere, ovviamente, dato che questa idea, pur parvendo assurda, è stata appoggiata da diversi paesi europei. L'unica ragione per cui non stiamo già sgranocchiando cavallette e "bacarozzi" è da ricercare in una, ormai vecchia, norma europea che bolla come "non cibi" gli insetti di qualsiasi categoria. 
Non pensiate però di essere in salvo dato che i politici europei sono già a lavoro in cerca di una soluzione al problema. 
Entro il 2050 avremo problemi di risorse, su questo sono d'accordo tutti gli esperti del pianeta, ed una alimentazione "carnivora" molto presto non sarà più sostenibile, va bene... Ma stabilire che questa vada sostituita con una alimentazione a base di insetti, dandoci così tutti all'entomofagia, è una affermazione stupida come poche.
Siamo italiani. Abbiamo inventato, da parte dei greci, la dieta più bilanciata della storia. Diffondiamo ed adoperiamo quella.
La dieta mediterranea è ricchissima di nutrienti ed è ben strutturata. È praticamente una dieta vegetariana, quindi sostenibile per il pianeta. Perché, dunque, dovrei compensare una possibile carenza proteica mangiando insetti e farine di insetto invece di mangiare legumi e frutta secca tipici della nostra tradizione?
Le proteine, come sarebbe bene sapere -specie se si è a capo di una nazione-, sono contenute in tutti i legumi ed in moltissimi altri alimenti di origine vegetale -a partire dal frumento-dunque piuttosto che spendere milioni tentando di rendere commestibili dei poveri insetti e darci al loro allevamento intensivo forse sarebbe bene istruire le persone in merito all'alimentazione umana, partendo proprio da coloro che dovrebbero amministrarci.
Gli insetti sono prolifici, facili da allevare, hanno un rapido sviluppo ed il loro allevamento porterebbe solo al 14/22% delle emissioni di co2 contro l'80% dei macelli, è vero, ma la coltivazione di semi utili quale la soia, già prodotta su vasta scala per nutrire gli animali da macello, lenticchie, fagioli, ceci, semi di canapa, mandorle ecc... Sarebbe molto più sostenibile, oltre che logica e francamente meno disgustosa.
Ad oggi esistono 1900 specie di insetti commestibili (conosciute) che sono fonte d'approvvigionamento per oltre due miliardi di persone, al di fuori dell'Europa, abituate a nutrirsene con gusto, dato che sono parte integrante della tradizione culinaria di diversi popoli. Non voglio ergermi ad arbitro su nessuna cultura o popolo (giustamente), ma trovo assurda, quasi offensiva, l'idea di istituire una task force europea al fine di distruggere la nostra tradizione culinaria millenaria -già bilanciata e addirittura famosa per i suoi effetti benefici- e sostituirla con una molto meno salutare di derivazione estera.
Lasciamo dunque gli insetti a chi adora mangiarli e affrontiamo di petto ogni sostenitore del "novel food".
Al diavolo la task force -voluta da coloro che vogliono dare solo l'apparenza di miglioramento- pagata milioni di euro con i nostri soldi... 
In tempi di crisi come questi, con una catastrofe planetaria alle porte, questi illuminati pensano di spendere milioni nella creazione di un gruppo di "Avengers della cotoletta di lombrico" solo per poter dire d'aver fatto qualosa in merito al problema piuttosto che adottare la soluzione più semplice e risolverlo.
Concludendo credo sia giusto ritenere che l'unica cosa realmente non più sostenibile sia l'idiozia umana -con tutto ciò che ne consegue-. Gli umani, dunque, non sono troppi, ma troppo stupidi.
SOCIETA'
10 marzo 2014
Unguento: Brufoli e Comedoni. W il made in Italy ed i prodotti bio - cruelty free u.u

Non sempre gli inestetismi del viso sono il lascito dell'acne vulgaris, può succedere infatti che la pelle venga colpita da brufoli e comedoni per i motivi più vari, ad esempio una scorretta alimentazione, una scorretta pulizia... o perchè no, lo stress. Qualunque sia il motivo della comparsa di questi inestetismi tuttavia, oggi presentiamo l'unguento per i brufoli e i comedoni (punti neri), che specificamente si occuperà di detergere e tutelare la cute del viso, pulendola e disinfettandola a fondo; il prodotto oltre a trattare gli inestetismi perchè spariscano, sarà anche un ottimo strumento di prevenzione che lascerà vellutata la pelle già dalla prima applicazione. Sarà effettivamente possibile notare quanto la tua pelle ti sarà grata. Il preparato è anche un valido antiossidante, ricco di vitamina E ed è possibile sceglierne la variante esfoliante. E' possibile inoltre scegliere tra le varianti: Corpo e Viso (raggiungibile cliccando dalla foto). 

SOCIETA'
29 settembre 2010
Rifiuti, scontri e proteste a Terzigno cinque feriti e camion distrutto da bomba Bertolaso: crisi montata ad arte

E si cerca in Irpinia una alternativa a Terzigno
Sindaci dell'Avellinese sul piede di guerra


NAPOLI (29 settembre) - Ancora una notte di scontri e tensioni a Terzigno, nel Vesuviano, dove da circa una settimana la popolazione protesta contro la paventata apertura di un secondo sversatoio. Cinque persone ferite fortunatamente in maniera non grave (si tratta di quattro agenti del reparto mobile ed un manifestante) e un camion distrutto da un ordigno rudimentale: è questo il bilancio di lunghe ore di tensioni e di scontri. Un primo blocco stradale si è registrato a Terzigno. Poco dopo la mezzanotte la polizia alla rotonda Panoramica, dove si erano radunate più di 3000 persone, ha fatto un'azione di alleggerimento. Successivamente al corso Leonardo da Vinci è stata bloccata una colonna di autocompattatori che si muoveva scortata dalla polizia. Un camion della società «Melito Multiservizi» è stato completamente distrutto da un ordigno rudimentale mentre i manifestanti si sono impossessati delle chiavi di un secondo mezzo che è rimasto bloccato per alcune. In mattinata 94 autocompattatori hanno raggiunto la discarica ex Sari dove hanno potuto sversare.

«A Napoli siamo di fronte ad un'emergenza economica e finanziaria dovuta al mancato pagamento degli stipendi ai netturbini». Lo ha affermato Guido Bertolaso, capo del Dipartimento della Protezione Civile, alla trasmissione televisiva "Mattino 5" in merito all'emergenza rifiuti a Napoli. «Dire quindi - ha sottolineato Bertolaso - che c'è smarrimento di quella che è stata la mia gestione per risolvere il problema dell'emergenza dei rifiuti mi pare che sia abbastanza strumentale e sicuramente non corrispondente al vero». 

«Il resto è solamente una sensazione di grande amarezza e delusione perchè abbiamo lavorato giorno e notte per risolvere dei problemi e poi per tutta una serie di questioni che nulla hanno a che vedere con le strutture che abbiamo realizzato, ci ritroviamo con la spazzatura per le strade - ha continuato Bertolaso - La gente ovviamente si avvilisce e diciamo anche che a livello internazionale facciamo una pessima figura».

«Bastava poco per trovare il sistema di pagare gli stipendi a questi lavoratori, e il problema non ci sarebbe stato - ha ribadito il capo del Dipartimento di Protezione Civile - strano che avvenga in un periodo particolarmente critico da un punto di vista politico. Andreotti diceva che “a pensar male si fa peccato, però ogni tanto si indovina pure”». «Non voglio fare supposizioni, - ha aggiunto Bertolaso - registro solo che il problema del pagamento dei netturbini di Napoli è un problema che si ripete in modo assolutamente ciclico, noi abbiamo sempre segnalato questa situazione drammatica. Asia, che poi appalta la raccolta della spazzatura vanta mi pare un credito di 150 milioni di euro dal Comune di Napoli. Sono cose risapute ma non risolte».

E intanto spunta l'ipotesi di una alternativa a Terzigno in Irpinia. Ma è già polemica e i sindaci dei Comuni avellinesi sono sul piede di guerra all'insegna delllo slogan: «Non siamo la pattumiera di Napoli»...

(Fonte: "Il Mattino")

Considerazione personale:

?"E intanto spunta l'ipotesi di una alternativa a Terzigno in Irpinia. Ma è già polemica e i sindaci dei Comuni avellinesi sono sul piede di guerra all'insegna delllo slogan: «Non siamo la pattumiera di Napoli»..."
I sindaci in Irpinia protestano. Si, ma a Napoli si tirano le bombe U__U
E Poi Napoli è stato lo sversatoio 
dei rifiuti (spesso tossici) di tutta Italia per anni ed anni.. il nostro inceneritore funziona, pare sia uno dei migliori d'Italia. Il problema non è l'immondizia, ma chi su questa immondizia ci mangia. Parlo degli zoccoloni al governo e dei topi camorristi.. "Pizzi pagati in immondizia" ogni anno dallo stato alla camorra..
VERGOGNA!

L'IMMONDIZIA NON VA BRUCIATA!
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