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Io della vita non ho capito un cazzo
SOCIETA'
25 luglio 2011
Lettera aperta ai napoletani
  • Salve, volevo porre alla vostra attenzione una nuova iniziativa volta alla rinascita culturale ed economica della nostra amata Partenope. Il progetto si pone come innovativo e ambizioso, ma realizzabile. Si prevede che col tempo questo acquisisca anche valore ecologico, stabilendo dei criteri per le aziende coinvolte, e di supporto onlus. Credo sia nell'interesse di tutti dare almeno un'occhiata, dato che lo scopo dello stesso è quello di riabilitare il buon nome dei napoletani e di diffondere la loro reale storia. Altro punto d'interesse per noi cittadini, sta nel fatto che i commercianti e gli artigiani onesti, classe debole ed abbandonata a sé stessa dallo stato da troppo tempo, saranno aiutati con svariati servizi e finanziamenti a tutela del loro lavoro, così prezioso alla nostra città (economicamente quanto culturalmente). Essi saranno infatti inseriti in una apposita banca dati e vetrina d'eccellenza, tutelati da contratti, agevolati nelle interazioni e identificati da un marchio d'eccellenza.
    Riprendiamoci ciò che ci appartiene per diritto di nascita... allego il link della piattaforma online per chiunque volesse aderire, partecipare, fornire suggerimenti o semplicemente dare un'occhiata all'iniziativa. Risponderò personalmente a chiunque volesse scriverci o avesse domande in merito. Confido che i napoletani riusciranno, armati del loro storico orgoglio, a far risplendere la loro città uniti. Nella speranza di non aver arrecato disturbo alcuno, approfitto della seguente per augurare a tutti una piacevole e tranquilla giornata.

    Federica Iengo, Direttrice redazionale della piattaforma.

    Allego i link della piattaforma e della pagina su facebook:


POLITICA
1 maggio 2011
Commando armato all'Università Orientale: Napoli piomba nel terrore

Scritto da Giuseppe Manzo


mano_bucataSette uomini armati e incappucciati sono piombati in Largo San Giovanni Maggiore a bordo di tre moto intorno all’una e trenta di notte. A palazzo Giusso, sede dell’Orientale, era in corso un concerto di gruppi musicali emergenti ed erano presenti oltre mille persone: erano il loro obiettivo per seminare terrore. Alcuni ragazzi, però, li hanno fermati all’ingresso pagando con una brutale aggressione il loro gesto. Uno di loro ha riportato ferite alla testa e un trauma cranico. Questo è stato l’epilogo di una giornata nera cominciata con l’accoltellamento ai danni di tre studenti di alcuni neofascisti di Casa Pound, tra cui il candidato per Lettieri alla terza Municipalità Enrico Tarantino, e proseguita con la contestazione allo stesso candidato Pdl per poi finire con gli scontri in piazza Dante.

Il terrore all’Orientale. Il blitz del commando scatta all’una e trenta. I testimoni, tra cui molti studenti, giovani e anche giornalisti, assicurano che solo per caso non è avvenuta una tragedia. «Li ho visti arrivare mascherati e armati di bastoni e coltelli – ha dichiarato un trentenne presente al concerto – e ho temuto il peggio quando hanno gridato: “vi uccidiamo”. Hanno aggredito un ragazzo che è crollato a terra per i colpi subiti: è stato un vero e proprio attacco per creare terrore». Un’altra ragazza dei collettivi studenteschi, ancora scossa per l’accaduto, ribadisce la stessa dinamica e prova a dare una spiegazione: «Stranamente non hanno badato alle nostre scritte antifasciste ma avevano l’unico obiettivo di intimidire o colpire chi si opponeva: crediamo che la matrice sia la stessa che ha armato la mano degli stessi fascisti, ma ha avuto modalità a dir poco camorristiche».

La ricostruzione del venerdì nero. I collettivi della Federico II non ci stanno alla riproduzione mediatica della giornata di ieri. Durante una conferenza stampa, tenuta questa mattina nella facoltà di Lettere, hanno mostrato le foto degli accoltellati e respinto il termine “aggressione” usata per gli insulti rivolti a Lettieri in piazza San Gaetano. «Come si fa definire rissa – ha sottolineato Alfonso De Vito, Rete antifascista – un’aggressione di chi aveva i coltelli e chi no, cioè gli studenti. Lo stesso Tarantino che dice di essere stato aggredito è già indagato per le violenze contro uno studente medio avvenuta un anno fa: a casa sua gli inquirenti hanno trovato armi bianche tra cui un pugnale. Le immagini video hanno anche dimostrato che a Lettieri sono stati rivolti solo insulti visto che ha candidato queste persone in lista: gente che gira con i coltelli in tasca e inneggia a Hitler».

Alta tensione. Questa mattina, a far salire la tensione, è stato un petardoscoppiato davanti al comitato elettorale del Pdl di piazza Bovio. L’esplosione ha provocato solo spavento per il boato e nessun danno. Napoli si è svegliata in un clima di odio e di violenza a due settimane dal voto amministrativo. Qualcuno soffia sul fuoco, alimentando e coprendo personaggi che vanno in giro mascherati con coltelli e bastoni. A chi serve tutto questo? Chi ha interesse ad alimentare le tensioni? Perché alcuni neofascisti già inquisiti sono stati candidati nelle liste in sostegno a Lettieri? La risposta a queste domande è il punto di partenza per fermare la spirale della violenza.

 


SOCIETA'
4 dicembre 2010
Napoli, gli studenti imbrigliano la statua di Dante per protesta
NAPOLI (4 dicembre) - Hanno imbrigliato la statua di Dante a Napoli per «ribadire il proprio dissenso contro il processo di mortificazione che la cultura sta subendo in Italia», e per protestare, anche così, contro la riforma Gelmini. 

La singolare iniziativa, in piazza Dante, ad opera degli studenti di architettura. Ai piedi della statua, è stato collocato anche uno striscione «fatti non foste a viver come bruti». E poi, ancora, slogan come "la cultura non è solo un monumento, impediamo il degrado del pensiero".

Non è la prima volta che le statue, a Napoli, diventano "protagoniste" di singolari proteste: tempo fa la statua di Garibaldi fu incappucciata per fare in modo «che non guardasse il disastro sociale della città». E poi, nel bel mezzo dell'emergenza rifiuti, cartelli di protesta "affidati" alle mani delle statue di piazza del Plebiscito.

(Fonte: "Il Mattino")

Forza ragazzi! Continuate così.. siamo tutti con voi. 
SOCIETA'
18 ottobre 2010
Terzigno, ancora scontri e sassaiola. La Iervolino chiede aiuto a Berlusconi

TERZIGNO (18 ottobre) - Dopo gli scontri, caratterizzati da cariche della polizia e il lancio di sassi e bottiglie da parte di gruppi di manifestanti, è tornata una calma apparente alla rotonda di via Panoramica che porta alla discarica di Terzigno. Restano i presidi, sia in questa parte del territorio che negli altri punti dove sono stati organizzati dei blocchi.

Nel frattempo la situazione igienico-sanitaria a Napoli e provincia è diventata di nuovo drammatica, al punto che il sindaco Rosa Russo Iervolino ha inviato una lettera al premier Berlusconi: «La gravissima situazione che negli ultimi giorni ha seriamente compromesso il regolare funzionamento del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani nell'ambito cittadino e provinciale» - ha scritto la Iervolino - «ha infatti impedito di smaltire notevoli quantità di rifiuti che ora giacciono lungo le strade della città. Tale quantità è giunta oggi a 520 tonnellate alle quali vanno aggiunte le 600 tonnellate contenute in 80 compattatori carichi di rifiuti che non hanno potuto essere conferiti». «Si tratta di un grave rischio igienico e sanitario e di un pericolo per l'ordine pubblico che richiedono l'immediato intervento delle autorità nazionali e locali», dice Iervolino. Il sindaco ha tra l'altro chiesto al prefetto di Napoli un incontro urgente con i presidenti della Giunta regionale e provinciale e ha invitato il governatore Caldoro «a voler offrire ogni utile contributo per superare l'attuale fase di difficoltà nell'ambito dei poteri a lui conferiti dalla legge». 

Alta tensione e cariche delle forze dell'ordine. Cariche della polizia per rimuovere il blocco dei manifestanti che stanno occupando via Zabatta, nei pressi della rotonda che porta alla discarica di Terzigno. I manifestanti avevano realizzato una barricata di fuoco sulla salita, realizzata con suppellettili varie. Da parte dei manifestanti c'è stata una sassaiola ed il lancio di bottiglie nei confronti delle forze dell'ordine. 

Forzato il blocco. Quattro camionette di polizia e dei carabinieri, con altre tre auto, sono riuscite, dopo scontri e momenti di fortissima tensione, a passare il blocco che i manifestanti avevano realizzato in via Zabatta, per impedire l'accesso alla discarica Sari di Terzigno. Alla rotonda di via Panoramica resta un presidio formato da oltre 200 persone. «Hanno caricato donne con le mani alzate», dice uno dei manifestanti, «una donna si è sentita male ed è stata soccorsa con l'ambulanza».

Due poliziotti e un carabiniere feriti: questo il bilancio, tra le forze dell'ordine, degli scontri. I poliziotti, a bordo di 4 camionette, erano diretti alla discarica «Sari» per dare il cambio ai colleghi di stanza all'impianto quando sono rimasti bloccati alla rotonda che porta al sito a causa delle barricate di suppellettili varie e arbusti erette dai dimostranti. Quando i mezzi delle forze dell'ordine hanno forzato il blocco sono stati fatti oggetto di un lancio di pietre e bottiglie.

«Picchiati con i manganelli». «Stavamo occupando la rotonda quando quattro camionette della polizia sono giunte e hanno forzato il blocco stradale che avevamo messo su con cumuli di arbusti, legna e suppellettili». Lo denuncia l'avvocato Lucio Pisacane, che abita in via Panoramica a Boscoreale, nei pressi della rotonda dove si sono verificati gli scontri tra polizia e manifestanti. «Ci siamo distesi a terra, sotto le camionette, ma siamo stati presi di forza e picchiati con i manganelli - racconta Pisacane - tra di noi c'è anche una donna incinta e un invalido. La donna è svenuta mentre l'invalido è in preda a una crisi». «Ci hanno detto che dovevano raggiungere la discarica per dare il cambio ai colleghi - aggiunge Pisacane - e poi hanno reagito al blocco forzandolo con dei mezzi corazzati». Secondo quanto riferiscono alcuni manifestanti, una decina di persone finora estranee alla protesta «sta accumulando materiale come bottiglie e pietre». 

«Da qui non ce ne andiamo». «Da qui non ce ne andremo, possono farci di tutto ma noi la discarica non la vogliamo». Lo dice Maria, una delle manifestanti. «Resteremo qui - aggiunge un altro manifestante - finché non ci daranno la garanzia che la seconda discarica non si aprirà. Abbiamo già accettato un sacrificio enorme con l'apertura del primo sito dove vanno a sversare rifiuti di ogni tipo. Adesso basta».

Danneggiati altri mezzi. Sono sedici i mezzi per la raccolta dei rifiuti che risultano danneggiati a causa degli episodi di violenza scoppiati a Terzigno tra ieri pomeriggio e le prime ore di oggi. Tra questi figura anche un autocompattatore, appartenente alla ditta beneventana «Vrenta», distrutto dalle fiamme appiccate da ignoti. Nove sono, invece, quelli danneggiati alle ruote in via Zabatta, sempre a Terzigno. Cinque camion sono stati danneggiati all'altezza della fermata della circumvesuviana del comune vesuviano mentre un altro è stato compromesso nelle immediate vicinanze della stessa fermata. Alcuni autocompattatori, vuoti, che si stavano recando in deposito sono stati danneggiati durante la notte dai dimostranti in via Passanti a Boscoreale.

(Fonte: Il Mattino)

SOCIETA'
11 ottobre 2010
Carotaggi nei Campi Flegrei, gli esperti: «Trivelle non presentano nessun rischio»

NAPOLI (11 ottobre) - Incontro positivo, oggi, tra i ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e alcuni membri della municipalità di Bagnoli in merito al programma internazionale di perforazione «Campi Flegrei Deep Drilling Project» (Cfddp), in vista del quale il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, si è rivolta alla Protezione Civile. 

«Abbiamo fornito ad alcuni membri della municipalità di Bagnoli, che ce lo hanno chiesto, tutte le assicurazioni relative alla sicurezza», ha detto il coordinatore del progetto, Giuseppe De Natale. «Alla luce di alcune notizie allarmistiche uscite in questi giorni, alcuni gruppi della municipalità di Bagnoli ci hanno chiesto un incontro per capire natura e obiettivi del progetto», ha detto De Natale.

«Abbiamo spiegato che non si tratta di un'attività di tipo industriale, ma di un progetto scientifico volto a mitigare il rischio vulcanico nell'area attraverso lo studio delle proprietà delle rocce». Il progetto, ha aggiunto l'esperto, «prevede inoltre la collocazione di sensori all'interno del pozzo in modo da migliorare enormemente la sensibilità dei sistemi di monitoraggio». 

Un incontro ufficiale con l'intera municipalità di Bagnoli era stato comunque già fissato per il 19 ottobre. Sul progetto De Natale ha detto inoltre che la prima parte della perforazione, che prevede un pozzo pilota di 500 metri «non presenta assolutamente nessun rischio» e che «anche in questa fase sono state comunque adottate tutte le misure volte a garantire la massima sicurezza sul cantiere». 

Il pozzo vero e proprio, previsto per la primavera 2011 e che dovrebbe raggiungere circa 4 chilometri di profondità, «non presenta particolari rischi e, contrariamente ad alcune delle obiezioni sollevate in questi giorni, non raggiungerà assolutamente la camera magmatica. In ogni caso, due volte è accaduto che una perforazione toccasse il magma, per esempio nelle Hawaii nel 2005 e in Islanda nel 2009. In entrambi i casi non è accaduto alcun incidente particolare, anzi in Islanda stanno producendo con quel pozzo energia elettrica».

I tempi per la perforazione pilota, ha detto ancora De Natale, dipendono dal parere del sindaco: «Saremmo stati pronti a partire domani con una prima trivellazione fino a 30 metri per proseguire il 22 novembre e scendere fino a 500 metri. A questo punto, attendiamo fiduciosi che il Sindaco, e quindi Bagnolifutura, prendano atto che non c'è assolutamente nessun rischio; se ciò avverrà in tempi brevi, potremo confermare almeno la data del 22 novembre, in caso contrario dovrà esserci un rinvio».


(Fonte: Il Mattino)

SOCIETA'
6 ottobre 2010
Carotaggio nei Campi Flegrei, l'allarme Usa «Se perforate il suolo, rischio eruzione»
La foto pubblicata sulla rivista Popular Science

NAPOLI (6 ottobre) - Allarme internazionale sul progetto di perforazione dei Campi flegrei per ottenere nuove fonti di energia: attenzione, c’è il rischio di innescare reazioni a catena, il vulcano potrebbe addirittura esplodere 
. A lanciare l’Sos due media americani, 
Popular Science(con tanto di foto che riproduce l'eruzione del Vesuvio) el’autorevole rivista scientifica Nature: il primo con un articolo di Clay Dillow invita i napoletani «a trattenere il respiro» mettendo in guardia contro la possibilità che la trivella intercetti del magma sotto alta pressione perchè - spiega il giornale - teoricamente si potrebbe provocare una eruzione. E Nature non è da meno: nel mirino sempre il magma che secondo la rivista potrebbe causare esplosioni o una serie di piccole scosse di terremoto potenzialmente molto pericolose. Il responsabile del progetto, Giuseppe De Natale, ribadisce però le rassicurazioni già fornite in passato: non c’è nessun pericolo, le trivellazioni non procureranno danni.


(Fonte: "Il Mattino")


Considerazione personale: nel campo delle rinnovabili troviamo spesso e volentieri gli interessi della camorra. Ora non vorrei essere additata come "malpensante" (non che mi tanga), ma se si riuscisse a portare aventi un progetto di tale portata Napoli diverrebbe la capitale per la produzione di energia pulita.. Addio al nucleare a tutti quelli che vi speculerebbero dunque?!

SOCIETA'
27 settembre 2010
Napoli, blitz al mercato di Poggioreale Vigili urbani presi a morsi: tre arresti

NAPOLI (26 settembre) - Un centinaio di persone hanno aggredito una pattuglia della polizia municipale che aveva fermato poco prima un ambulante perchè sorpreso a vendere capi di abbigliamento contraffatti e che per impedire il sequestro si era scagliato contro gli stessi agenti.

Il fatto è avvenuto oggi nel mercatino Caramanico, nel quartiere Poggioreale a Napoli. Tre persone sono state arrestate mentre un ufficiale della polizia municipale ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari. Inoltre una autovettura è stata danneggiata.

La vicenda ha avuto inizio quando i vigili hanno scoperto che un venditore occupava abusivamente una zona del parcheggio per la vendita di capi d'abbigliamento contraffatti. Al momento del sequestro della merce da parte degli agenti, l'abusivo - di 34 anni, residente ad Acerra - ha aggredito a calci, pugni e morsi gli agenti.

A difesa dell'aggressore sono quindi giunte circa numerose persone - un centinaio secondo gli investigatori - che hanno accerchiato l'auto di servizio sui cui era stato fatto salire l'ambulante, danneggiandone le portiere e il lampeggiante.

Nel tentativo di non far uscire dall'area l'auto dei vigili, un folto gruppo di persone, tra cui alcuni parcheggiatori abusivi, ha anche tentato di chiudere i cancelli d'accesso. La situazione è tornata alla normalità quando sono giunte altre pattuglie con il comandante Luigi Sementa. I tre arrestati sono stati condotti in Questura. Saranno giudicati domani mattina per direttissima.

(Fonte: "Il Mattino")


Considerazione personalePremetto che, come amante del buon dialogo, ritengo che la violenza non sia mai una buona soluzione, ma mi pare anche giusto sottolineare che queste reazioni non sono normali e vanno analizzate nella loro totalità. Chi morderebbe un pubblico ufficiale? Solo un povero disperato.

A Napoli si dice che "i cani mordano sempre e solo i disgraziati", questo per dire che ci si accanisce sempre "sui pesci piccoli" e mai sui veri responsabili. Non venitemi a dire, ve ne prego, che questi blitz servano ad arrestare la camorra o ad intimidirla. Non la scalfiscono minimamente. Si sa.. L'unico a pagare è il poverino che non avendo un lavoro onesto (che dovrebbe essergli garantito dallo stato) se ne inventa uno. Dubito che le case di moda stiano fallendo a causa degli ambulanti.. il danno a loro carico è irrisorio. Quindi perché accanirsi su di loro? Le forze dell'ordine mancano di risorse e invece di utilizzare quelle poche che gli rimangono per catturare i veri malfattori si accaniscono sui poveracci?!
Paolo Borsellino diceva una cosa molto giusta, cito testualmente: "Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d'accordo."
forse, ed è solo il mio modestissimo parere, tutte queste operazioni, agli atti di poco conto (che fanno discutere e dividono l'opinione pubblica), altro non sono che strategie per darci la parvenza che qualcosa si stia muovendo nell'ambito della legalità..

Auguro a tutti una piacevole e tranquilla giornata..

_Sarea..
SOCIETA'
31 luglio 2010
Dal Garigliano al Cilento, la mappa del mare sporco di Goletta Verde

NAPOLI (30 luglio) - Ventidue punti della costa campana fortemente contaminati, valori di inquinamento al di sopra dei limiti consentiti per lo scarico a valle del depuratore Cuma nel comune di Pozzuoli, stato di fiumi e corsi d'acqua minori in gravissime condizioni. È il nuovo allarme lanciato da Goletta Verde di Legambiente, al termine della tappa campana, conclusa oggi, che sottolinea come per restituire un futuro al mare della regione occorra un intervento coordinato sul fronte dei depuratori e dei collettori fognari e dice: «Il mare risulta pulito per decreto». Su 24 dei punti sottoposti ad analisi 22 risultano essere fortemente inquinati e in 16 casi i responsabili sono foci di fiumi, torrenti e fiumane. 



Sorvegliati speciali anche depuratori, scarichi di tubi, condotte e canali, che rappresentano gli altri punti esaminati. In 10 casi su 22, le acque sono risultate talmente contaminate da non poter quantificare le colonie di microrganismi presenti per millilitro d'acqua. Maglia nera, dunque per la Campania, unica regione d'Italia nella quale si è verificato un caso simile. Dalle analisi emerge anche il grave rischio anche per le zone limitrofe a foci e scarichi. Tra questi anche uno scarico fognario nel Comune di Pozzuoli e quello di una condotta sottomarina a Mondragone. 



Gravemente contaminate le foci dei fiumi Lagno Vesuviano, Licola, Sarno, Irno, Picentino, Testene, Sele, Solofrone, Rio dell'Arena, Tusciano, Volturno, Regi Lagni, Torrente Savone e Garigliano, l'Alveo Volla, e dei laghi Averno e Lucrino. Eppure, sottolinea Legambiente, «il mare risulta pulito per decreto: con le nuove norme sulla balneazione sono stati riaperti tutti i tratti di mare interdetti fino allo scorso maggio». 


«L'Italia - ha detto Gianluca della Campa, portavoce Goletta Verde e responsabile iniziative associative Legambiente - ha approfittato dell'opportunità concessa dalla direttiva comunitaria sulla balneabilità per allargare le maglie a partire dall'estate 2010 e sono stati classificati come balneabili alcuni punti che invece non lo erano».


Così in Campania, a fine giugno, sono stati classificati balneabili i 10 punti temporaneamente interdetti alla balneazione fino allo scorso maggio, prima, cioè, che entrasse in vigore la nuova normativa. «I problemi delle acque e delle coste campane non possono essere risolti in pochi mesi - ha affermato Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania - e le principali responsabilità sono di Regione, Province e Comuni che devono mettere la parola fine a questo scandalo». 


Bene pochi Comuni della regione, ricorda Legambiente, si salvano dai guai, per lo più concentrati nella provincia di Salerno (5 vele sono andate ai Comuni di Pollica-Acciaroli e Pioppi).


Fonte:http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=112915&sez=NAPOLI

SOCIETA'
6 ottobre 2009
Aggressione neofascista a Napoli ai danni di uno studente della scuola superiore Margherita di Savoia.

Aggressione neofascista al Margherita di Savoia

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Oggi pomeriggio, intorno alle 14.00, uno studente della scuola superiore Margherita di Savoia, F.T., è stato aggredito appena fuori scuola da sei neo-fascisti! E' stato un vero e proprio agguato, perchè lo hanno atteso nell'androne della scuola, sapendo che F.T. è un protagonista delle mobilitazioni della sua scuola e che il Margherita di Savoia è una delle scuole la cui colpa è aver partecipato in massa alla manifestazione contro il neo-fascismo, il razzismo e il sessismo del 30 settembre (alla conclusione dell'anniversario delle 4 giornate di Napoli)! Il pestaggio è avvenuto tra l'androne e l'uscita della scuola dove si trova anche il gabbiotto dei bidelli che hanno assistito a un pezzo della scena. Il ragazzo è stato accompagnato al pronto soccorso dell'Ospedale Pellegrini da due insegnanti, fra cui l'insegnante F. V.. Gli hanno riscontrato la frattura a una costola e ora è in attesa dei risultati della Tac (che pensiamo e speriamo dovrebbero essere buoni perchè è lucido) in quanto ha ricevuto due evidenti botte in testa. Tra gli aggressori anche il portavoce "Boy Scout" (per alcuni giornali...) di Casapound Napoli. Boy Scout a parole, ma bravo a menare, in 5-6 contro uno, un ragazzino delle scuole superiori... Ora basta!

Tanto tuonò che piovve...!
Eppure non c'era bisogno di riprove della natura squadrista di questo gruppo, che fa parte di un'organizzazione nazionale protagonista di innumerevoli episodi del genere proprio contro gli studenti, gli immigrati ecc. Pezzo di un fenomeno in preoccupante crescita che secondo le stime dell'osservsatorio democratico ha prodotto negli ultimi 3 anni 329 aggressioni, 161 atti vandalici/danneggiamenti inneggianti al nazifascismo, 99 attacchi a sedi di centri sociali, partiti, sindacati, ANPI, 3 morti per mano di gruppuscoli di naziskin (Dax, Renato Biagetti, e Nicola Tommasoli). E si tratta sicuro di una sottostima, almeno per quanto riguarda le aggressioni ai migranti, che spesso non le denunciano pubblicamente.

Non è possibile tollerare che questo fenomeno attecchisca anche a Napoli protetti dall'ipocrisia e dalla connivenza della destra "moderata" dei Ronghi e degli Schifone, che evidentemente rivivono i "fasti" della gioventù... Ora la rabbia è tanta, anche perchè è la seconda aggressione vigliacca in tanti contro uno dopo quella che avvenne in metropolitana a campi flegrei nel luglio scorso!
Mentre scriviamo questo comunicato gli studenti si stanno raggruppando all'Università, mentre per la rete è convocato un presidio d'urgenza domani mattina alle ore 10.00 a piazza della metro di Materdei per contestare, ri-spiegare cosa fà questa gente e per dire che se ne deve andare subito dai quartieri di Napoli!!

Rete napoletana contro il neofascismo, il razzismo e il sessismo.


(Dal link:http://napoli.indymedia.org/node/10284 )

POLITICA
20 settembre 2009
Campania/ Napoli, corteo a Materdei: no insendiamento 'Casapound'

In 500 protestano e lanciano appello a tutti democratici.


Un corteo di circa 500 persone, tra movimenti sociali, studenti, realtà e forze democratiche del quartiere (come i giovani del Pd e del Prc), insieme all'ANPI hanno manifestato a Materdei, a Napoli, contro l'insediamento in una struttura comunale di un gruppo Casapound, organizzazione dell'estrema destra. Il presidio, si è trasformato in corteo ed ha attraversato Materdei, comunicando con gli altri abitanti, lambendo la struttura occupata dai neofascisti, difesa e blindata dalle camionette della polizia. La mobilitazione è terminata poi al Museo Nazionale dove i manifestanti della "Rete napoletana contro il neo-fascismo, il razzismo e il sessismo" hanno bloccato il traffico per protesta contro il comune di Napoli. "Abbiamo già visto a Roma, nelle loro aree di insediamento, si legge in una nota della Rete - il moltiplicarsi di aggressioni verso i migranti, gli omosessuali, gli studenti attivi nei movimenti... Napoli non ha bisogno di questa gente! Non possiamo permettere che quindici naziskin, accompagnati da qualche "camerata" di Salerno e (per l'occasione) anche di Roma, cerchino di riportare in vita un fantasma che la storia ha cancellato, ma che oggi si insinua nel clima di rancore sociale e paura del diverso irresponsabilmente alimentato da troppe forze politiche". Gli organizzatori della protesta annunciano una serie di iniziative nel quartiere del centro storico e una grande manifestazione il 30 settembre per la quale rivolgono un appello a tutte le forze democratiche della città.

(Notizia tratta da virgilio.it)
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