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Io della vita non ho capito un cazzo
SOCIETA'
12 novembre 2014
LLLLL... L`ebola
Buongiorno a tutti,
so che questo tema è stato già battuto e ribattuto più di una prostituta nei giorni di Natale quindi sarò breve. Tranquilli non voglio spillarvi soldi od altro, non voglio farvi la morale o dirvi di lavarvi le manine come dei bravi bambini... Voglio solo chiedervi, con la mia consueta cortesia, di smetterla di chiamare questa malattia per nome proprio. Vi faccio un esempio "l`ebola si trova in Africa", non "Ebola è in Africa". Capite che intendo? 
Non avete idea di quanto abbia odiato e maledetto i giornalisti che hanno lanciato e supportato questa nuova "moda". Chiamate le cose con il loro nome, altrimenti qui si crea ulteriore confusione e vi assicuro che non ne abbiamo bisogno, in Italia siamo già pieni di rincoglioniti... Volete diffondere il panico, creare attenzione mediatica circa questa tematica per vendere di più? Benissimo, ma fatelo osservando un minimo di decoro, dopotutto siete ancora dei giornalisti... Non occorre distruggere necessariamente anche la grammatica italiana per riuscire nel vostro intento. 

P.s.
L`ebola va affrontata con ordine, cultura e criterio, non con l`isteria di massa ;) quindi invece di cadere in preda al panico informatevi e vedrete che la paura non vi farà più sue prede. (E questo vale per tutte le cose)


SOCIETA'
8 marzo 2011
Augurio alle donne
Tra: stupri in caserma, violenze in centro della capitale, uccisioni di giovani donne (come Yara e Sarah), bunga bunga, letterine e vallette, ministre che hanno venduto il loro corpo palesando la loro incompetenza ogni volta che si presentano pubblicamente, immagini tv di una donna mutilata e privata della propria dignità... Scuoiata dei propri valori.
In un divario sociale fatto di stipendi inferiori e pizzicotti sul sedere sul luogo di lavoro.
Tra persone che credono che siamo solo oggetti, e persone che invece c'amano nella nostra essenza più profonda, auguro a tutte le donne tanti auguri. Perché in quest'anno più che mai mi sento vicina a tutte voi.

Solitamente non sono solita festeggiare, non mi è mai importato nulla di questo giorno, devo ammetterlo, ma oggi, nel 2011, ora che Berlusconi ha fatto regredire l'immagine della donna agli anni 60 beh, oggi mi sento di essere vicina a tutte le donne, che come me sono stanche delle continue discriminazioni sessuali. Donne forti che combattono di fronte a questo schifo. Donne offese dall'attuale immagine che l'Italia offre di loro.

Auguri a tutte...


Federica I.
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