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Io della vita non ho capito un cazzo
POLITICA
3 ottobre 2010
No B-Day 2 a Roma, il popolo viola: «Siamo 500mila». La Questura: 10mila

Corteo per chiedere le dimissioni di Berlusconi. Di Pietro: qui anche gente del Pd. Vendola: da Palazzo Chigi vento di odio

ROMA (2 ottobre) - Il popolo viola è tornato in piazza oggi a Roma  per il No B-Day 2 “Sì alla Costituzione”, per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi. Il corteo è partito da piazza della Repubblica, ed è arrivato a San Giovanni. Presenti esponenti di Sinistra e Libertà, Verdi, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Idv, con il leader Antonio Di Pietro che attacca il Pd e rivela che il Parlamento avvierà un procedimento disciplinare «per valutare se posso stare o meno in Parlamento». Diversi i cori che i partecipanti hanno intonato durante il corteo: alcuni incitano il governo alle dimissioni, altri cantano: “Sono casertano, non sono Cosentino”, oppure “Lega ladrona”, “il viola non perdona”, ma anche “Berlusconi al 41 bis”.

Un altro gruppo, sfilando con cappelli da strega di color viola, espone cartello con la scritta “Berluscones tremate, le streghe son tornate”. Non mancano cartelli e cori all’indirizzo della Lega Nord, mentre un pupazzo con la forma di premier Silvio Berlusconi, mostra il Cavaliere con un randello in mano e la scritta “Il partito dell’amore”. Un cartello raffigura il segretario del Pd Pierluigi Bersani mentre dorme e con sotto la scritta “Non facciamo rumore il Pd si può svegliare”.

Il gruppo di “Maremma violata” presenta i sette nani: “Schifolo” riferito al presidente del Senato Renato Schifani; “Bondolo” con la foto del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi; “Verdinolo” con foto e riferimento al coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini; “Brunettolo” riferito al ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta; “Mafiolo” riferito al senatore Pdl Marcello Dell’Utri; “Finimolo” a indicare il presidente della Camera Gianfranco Fini e “Bossolo”, con chiaro riferimento al ministro per le Riforme Umberto Bossi. Al centro i cartelloni con il volto del premier Silvio Berlusconi e la scritta “Licenziamolo”. 

In piazza della Repubblica, tra tante bandiere e palloncini viola, persone con tuta interamente viola e la scritta “Antisilvio”. Ma c’è spazio anche per l’ironia, con un letto coloro oro e la scritta “Questo è il letto di Putin”. Mentre un gruppo di Anzio mostra un dono che vorrebbe recapitare al presidente del Consiglio: un Berlusconi viola, realizzato in resina dall’artista Paolo Garau, di cui sono già pronti 20 pezzi.

Di Pietro: in questa piazza anche gente del Pd, Casini o Fioroni? Due persone in meno con quale fare allenaze. «In questa piazza e nelle tante piazze cui ho partecipato, c'è molto popolo democratico. Se qualche volta venissero anche i dirigenti democratici se ne accorgerebbero - ha detto il leader dell'Italia dei Valori, rispondendo poi a Casini e Fioroni - Sono due persone in meno per quella grande alleanza che vogliamo costruire con i cittadini. L'Idv è vicina al Popolo Viola ai movimenti che non si rassegnano all'idea che per non disturbare il manovratore non bisogna fare opposizione. A chi dice di non alzare troppo la voce diciamo che la colpa non è dell'agnello che strilla, ma del lupo che se lo vuole mangiare».

Anche il senatore Ignazio Marino, presente con sciarpa viola al collo, ha detto che è stato un errore non aver sostenuto ufficialmente la manifestazione: «Ho un po' di dolore perché non vedo bandiere del Pd».

Vendola: da Palazzo Chigi si è alzato vento di odio. «Non è da questa piazza, è da palazzo Chigi che da tempo si è alzato un vento di odio». Così il portavoce di Sel, Nichi Vendola, ai cronisti a piazza della Repubblica che gli chiedono se dalla piazza del No B-day 2 si alza un messaggio di odio. «È dai giornali del presidente del Consiglio - rimarca il presidente della Regione Puglia- che spesso si è verificata una strana vicenda: la trasformazione della vita pubblica in poligono di tiro con il cecchinaggio nei confronti di tutte le persone scomode. Non sono io ad aver "fucilato" Boffo». 

«Stop a un governo delle volgarità e delle bestemmie». Angelo Bonelli, leader dei Verdi, spiega così ai cronisti la posizione della costituente ecologista che ha aderito al No B-Day: «Bisogna anteporre a questo il paese della civiltà, siamo qui per ricordare che un’altra Italia è possibile. L’alleanza forte deve essere con i movimenti e con la piazza. Chi non c’è oggi sbaglia».

«Per noi la piazza è più piena della manifestazione di Berlusconi, anche se per la questura, a quanto mi hanno detto, siamo 50 mila persone - ha detto Gianfranco Mascia del Popolo Viola - Se loro erano un milione noi pensiamo di essere pure tanti. Non sto se stiamo esagerando ma sicuramente siamo più di 500 mila». La Questura di Roma parla invece di una partecipazione di circa 10mila persone.

Invito ad abbassare le bandiere di partito. «Questa è una manifestazione solo viola. Per permettere di vedere il corteo che arriva in piazza vi preghiamo di abbassare le bandiere. Abbassate le bandiere dell'Idv», hanno chiesto .gli organizzatori in piazza San Giovanni. Un appello in particolare viene rivolto ai militanti dell'Italia dei Valori, i cui colori sono rappresentati da decine di vessilli con il logo Idv.

Il Popolo Viola è sceso in piazza anche a Londra, dove un centinaio di persone hanno manifestato davanti a Downing Street. La capitale britannica è infatti tra le undici città mondiali che manifestano in contemporanea con l'Italia. I dimostranti si sono riuniti nonostante la pioggia al grido di «l'Italia è nostra, riprendiamocela». «La parola opposizione ha di nuovo acquisito il suo valore originario dal momento in cui i cittadini sono scesi in piazza lo scorso 5 dicembre per il primo No B-Day», hanno sottolineato gli organizzatori all'apertura della manifestazione. Quasi tutti giovanissimi, i manifestanti di Londra come quelli di Roma, hanno pacificamente chiesto le dimissioni del governo e una nuova legge elettorale, prima di tutto, ma anche una sul conflitto di interesse, problema non solo italiano ma anche europeo, dicono.

(Fonte "Il Mattino")

Considerazione personale: 
Che aggiungere? Forza viola! Vorrei essere a Roma con voi oggi, ma purtroppo non posso..
Uniti e compatti ragazzi.. facciamoci sentire!

_Sarea...
POLITICA
8 ottobre 2009
Lodo Alfano bocciato..
Ebbene si, mi sento euforica.. Dopo due giorni di attesa e di paura, finalmente, la notizia che speravo di ricevere, come molti italiani, è giunta! Il lodo Alfano è stato bocciato.. che sollievo! 
Sarebbe stata ovvia la sua bocciatura in un paese realmente democratico, ma nonostante l'evidente incostituzionalità dello stesso mi sono sentita in ansia! Stupido da parte mia?! Non credo..
Le dichiarazioni di Berlusconi mi hanno fatto sganasciare dal ridere.. si vedeva lontano chilometri quanto gli bruciasse il mazzolin di fiori! hahaha! Come godo..!!!
si può leggere "..«È una sentenza sorprendente», dice Alfano ministro di Giustizia. Sarà sorprendente per lui. Non per i milioni di italiani che ancora credono nella giustizia nonostante la provvisoria presenza di Alfano. Un ministro passa, la Costituzione resta. Questo ci dice la sentenza di ieri: tranquilli, la Costituzione resta. La legge è ancora uguale per tutti. Più di sessant'anni dopo è ancora a quei signori i cui volti sono ingialliti nelle foto che dobbiamo dire grazie: ai padri costituenti che avevano previsto tutto senza immaginare niente.."  e io sghignazzo davanti al pc. Questa volta caro (nel senso costoso.. te ne sei magnati di soldi!) Silvio abbiamo vinto noi (persone civili).. E andando avanti "«Porteremo il popolo in piazza», dice Bossi l'azionista di maggioranza del governo. Questo il vero pericolo. Che si voglia trasformare una battaglia per il rispetto delle regole in una guerra civile. Non c'è da scendere in piazza coi forconi, nessuno cada nel tranello. Non è questa una vittoria di nessuno contro alcuno. È un argine, una prova di equilibrio. È un passaggio solenne a tutela di tutti. Restiamo nel solco tracciato dai Padri. Esercitiamo la parola e il pensiero, facciamolo ancora, mettiamo in minoranza coi fatti, coi progetti, con la proposta politica chi cerca di trascinare il paese nella polvere e nel fango. Questa parola si è sentita ieri: guerra. Non siamo in guerra, invece. Siamo un grande paese capace di reagire con gli anticorpi della democrazia alla deriva e alla tentazione dispotica. Ritroviamo il desiderio di aver cura di noi stessi, non lasciamoci distrarre dalle ronde, dai dialetti e dal colore, oggi verde, delle camicie. Abbiamo sconfitto quelle nere, il verde non può far spavento." 
E' giusto, giustissimo.. non c'è da scendere in piazza! Sarebbe andare contro la corte costituzionale! Contro la costituzione! O_O Ma temo che ci proveranno.. dopotutto creare scompiglio è la loro passione! Bisogna restare uniti e garantire che la civiltà e la democrazia regnino sovrane in un paese come l'Italia che dovrebbe aver imparato da suo passato..

...Karen_
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