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SOCIETA'
11 ottobre 2010
Carotaggi nei Campi Flegrei, gli esperti: «Trivelle non presentano nessun rischio»

NAPOLI (11 ottobre) - Incontro positivo, oggi, tra i ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e alcuni membri della municipalità di Bagnoli in merito al programma internazionale di perforazione «Campi Flegrei Deep Drilling Project» (Cfddp), in vista del quale il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, si è rivolta alla Protezione Civile. 

«Abbiamo fornito ad alcuni membri della municipalità di Bagnoli, che ce lo hanno chiesto, tutte le assicurazioni relative alla sicurezza», ha detto il coordinatore del progetto, Giuseppe De Natale. «Alla luce di alcune notizie allarmistiche uscite in questi giorni, alcuni gruppi della municipalità di Bagnoli ci hanno chiesto un incontro per capire natura e obiettivi del progetto», ha detto De Natale.

«Abbiamo spiegato che non si tratta di un'attività di tipo industriale, ma di un progetto scientifico volto a mitigare il rischio vulcanico nell'area attraverso lo studio delle proprietà delle rocce». Il progetto, ha aggiunto l'esperto, «prevede inoltre la collocazione di sensori all'interno del pozzo in modo da migliorare enormemente la sensibilità dei sistemi di monitoraggio». 

Un incontro ufficiale con l'intera municipalità di Bagnoli era stato comunque già fissato per il 19 ottobre. Sul progetto De Natale ha detto inoltre che la prima parte della perforazione, che prevede un pozzo pilota di 500 metri «non presenta assolutamente nessun rischio» e che «anche in questa fase sono state comunque adottate tutte le misure volte a garantire la massima sicurezza sul cantiere». 

Il pozzo vero e proprio, previsto per la primavera 2011 e che dovrebbe raggiungere circa 4 chilometri di profondità, «non presenta particolari rischi e, contrariamente ad alcune delle obiezioni sollevate in questi giorni, non raggiungerà assolutamente la camera magmatica. In ogni caso, due volte è accaduto che una perforazione toccasse il magma, per esempio nelle Hawaii nel 2005 e in Islanda nel 2009. In entrambi i casi non è accaduto alcun incidente particolare, anzi in Islanda stanno producendo con quel pozzo energia elettrica».

I tempi per la perforazione pilota, ha detto ancora De Natale, dipendono dal parere del sindaco: «Saremmo stati pronti a partire domani con una prima trivellazione fino a 30 metri per proseguire il 22 novembre e scendere fino a 500 metri. A questo punto, attendiamo fiduciosi che il Sindaco, e quindi Bagnolifutura, prendano atto che non c'è assolutamente nessun rischio; se ciò avverrà in tempi brevi, potremo confermare almeno la data del 22 novembre, in caso contrario dovrà esserci un rinvio».


(Fonte: Il Mattino)

SOCIETA'
6 ottobre 2010
Carotaggio nei Campi Flegrei, l'allarme Usa «Se perforate il suolo, rischio eruzione»
La foto pubblicata sulla rivista Popular Science

NAPOLI (6 ottobre) - Allarme internazionale sul progetto di perforazione dei Campi flegrei per ottenere nuove fonti di energia: attenzione, c’è il rischio di innescare reazioni a catena, il vulcano potrebbe addirittura esplodere 
. A lanciare l’Sos due media americani, 
Popular Science(con tanto di foto che riproduce l'eruzione del Vesuvio) el’autorevole rivista scientifica Nature: il primo con un articolo di Clay Dillow invita i napoletani «a trattenere il respiro» mettendo in guardia contro la possibilità che la trivella intercetti del magma sotto alta pressione perchè - spiega il giornale - teoricamente si potrebbe provocare una eruzione. E Nature non è da meno: nel mirino sempre il magma che secondo la rivista potrebbe causare esplosioni o una serie di piccole scosse di terremoto potenzialmente molto pericolose. Il responsabile del progetto, Giuseppe De Natale, ribadisce però le rassicurazioni già fornite in passato: non c’è nessun pericolo, le trivellazioni non procureranno danni.


(Fonte: "Il Mattino")


Considerazione personale: nel campo delle rinnovabili troviamo spesso e volentieri gli interessi della camorra. Ora non vorrei essere additata come "malpensante" (non che mi tanga), ma se si riuscisse a portare aventi un progetto di tale portata Napoli diverrebbe la capitale per la produzione di energia pulita.. Addio al nucleare a tutti quelli che vi speculerebbero dunque?!

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