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Io della vita non ho capito un cazzo
SOCIETA'
18 gennaio 2014
L'uccello del signore ha colpito ancora
Ebbene si, gente. Avete letto bene... L'uccello del signore ha colpito ancora e questa volta la vittima non è stata una povera donna di Nazareth, bensì una suora di Rieti a sua detta completamente ignara d'essere incinta. L'immenso signore, spero non me ne voglia, ha ancora una volta ingravidato una donna a sua insaputa, senza che nemmeno se ne accorgesse e questo mi lascia riflettere su ciò che abbia o non abbia nella zona dell'equatore. XD Possibile che le donne non sappiano mai quando si sta accoppiando con loro?! Utilizza forse delle droghe per lo stupro? A che pro? E' una rockstar internazionale dopotutto. Una donna da ingravidare, volendo, la trova. In questo caso poi mi pare anche superfluo cercare, le suore sono tutte sposate con Dio dopotutto. Forse gli sarebbe bastato chiedere... Avrebbe risparmiato anche sulla musica soft e sui petali di rosa. :D
Che biricchino nostro signore. Un vero latin lover in incognito. Un cecchino dello sperma che non fallisce mai un colpo. (Anche perché la vittima è completamente ignara di tutto)
Inutile dire che sulla rete impazzano battute di tutti i tipi, ne sono un esempio io stessa in questo post dopotutto. C'è chi pensa che il piccolo Francesco, questo è il nome del piccolo, sia il nuovo messia e chi ritiene possa essere il frutto del male in terra... L'Anticristo. (Tah taaaan! Musica drammatica per aumentare la suspense).
L'unica cosa che colpisce me, personalmente, è che la gente possa ancora credere che una donna possa rimanere incinta, nel 2014, senza saperlo a causa di una colomba magica o simili. Dopotutto questa teoria è credibile quanto quella che il piccolo Francesco sia il primo esemplare nato dall'incrocio tra un pinguino femmina ed un comune essere umano. Possibile che a queste suore non possa essere impartita un minimo di educazione sessuale?!
So che non dovreste usarla, ma sapere come funziona non vi farebbe male insomma. :D 
Lo dico giusto per dire... Così potrete risparmiarci la solita "solfa" dell'ingravidazione mistica e la gente più credulona può evitare di cercare un bunker in cui nascondersi per timore della venuta dell'Anticristo e quindi dell'apocalisse!

SOCIETA'
26 febbraio 2011
Pillola del giorno dopo, obiezione di coscienza anche per i farmacisti

ROMA - Anche i farmacisti potranno appellarsi al diritto all’obiezione di coscienza per non vendere la pillola del giorno dopo. Il Comitato nazionale di bioetica (Cnb) esprime in un parere la propria posizione sull’argomento: Nel parere emergono orientamenti bioetici differenti, tanto che la votazione non ha raggiunto l’unanimità, ma a maggioranza il Cnb si è detto favorevole a tale ipotesi. Con una precisazione, però, che ha visto concordi tutti i membri del Comitato: va garantito, in ogni caso, il diritto della donna ad ottenere il farmaco richiesto.

Un parere che riaccende il dibattito, mentre i farmacisti tornano a sollecitare una legge che faccia chiarezza sulla questione e Federfarma ricorda che garantire i farmaci è un «dovere». Il parere del Cnb è stato sollecitato dalla deputata dell’Udc Luisa Santolini, in merito all’obiezione di coscienza che può essere invocata dai farmacisti per non vendere «prodotti farmaceutici per i quali non si puòà di un meccanismo di azione che porti alla eliminazione dell’embrione», sia pure non ancora annidato nell’utero materno. E sulla spinos questione dell’obiezione di coscienza del farmacista sono già stati presentati alcuni disegni di legge, uno dei quali a firma del segretario della 12/ma Commissione Igiene e Sanità del Senato, Luigi D’Ambrosio Lettieri. 
- CNB, SÌ OBIEZIONE FARMACISTI MA GARANTIRE DIRITTI DONNE: Nel parere, ha sottolineato il vicepresidente del Cnb Lorenzo D’Avack, «non èà di opinioni, tuttavia è emersa una maggioranza a favore dell’obiezione di coscienza per i farmacisti». I membri del Cnb si sono invece espressi all’unanimità nel sollecitare, nell’ipotesi in cui il Legislatore dovesse riconoscere la possibilità di obiezione di coscienza per tale categoria, la previsione di un sistema organizzativo che consenta comunque alla donna che ne faccia richiesta di ottenere la pillola del giorno dopo.

- FEDERFARMA, GARANTIRE FARMACI È NOSTRO DOVERE: La farmacia e dunque il farmacista «hanno il dovere di dispensare, sotto prescrizione, ogni tipo di farmaco», è il commento della presidente di Federfarma Annarosa Racca. Se in farmacia fosse presente un obiettore di coscienza, ha aggiunto, «allora nella stessa farmacia ci dovrà essere un altro farmacista non obiettore, perché le nostre strutture non solo svolgono un servizio fondamentale sul territorio ma sono anche un terminale del Servizio Sanitario Nazionale. E in quanto tale devono garantire un servizio, che è quello di dispensare tutti i farmaci che sono in commercio».

- ORDINI FARMACISTI SOLLECITANO LEGGE SU OBIEZIONE: La Federazione degli Ordini dei Farmacisti italiani (Fofi) si dichiara «favorevole ad una legge» che disciplini e faccia chiarezza sul tema dell’obiezione di coscienza dei farmacisti.La risposta legislativa a questo problema, rileva la Fofi, «dovrà necessariamente tener conto di entrambi gli aspetti: da un lato quello di tutelare la singola coscienza del farmacista, e dall’altro quello di garantire il diritto del paziente rispetto a una prescrizione medica». Dall’Associazione di consumatori Aduc arriva invece la richiesta che la pillola del giorno dopo sia venduta «liberamente, senza ricetta medica e anche al di fuori delle farmacie».

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