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Io della vita non ho capito un cazzo
POLITICA
12 marzo 2011
Libia, Saif Gheddafi minaccia l'Italia: faremo i conti, pagherete il tradimento

ROMA - «Siamo rimasti molto scioccati, anzi molto irritati, dalla vostra posizione perchè voi siete
il primo partner della Libia al mondo» ma ora «sarà molto facile rimpiazzare l'Italia con la Cina o 
con la Russia», «perciò state attenti. Se tu tradisci un tuo partner come credi che quello debba reagire?». Lo afferma ai quotidiani italiani , figlio di Gheddafi, sui rapporti tra il regime del suo 
Paese e l'Italia. «Sapete che cosa accadrebbe se le milizie prendessero il controllo del Paese 
- minaccia il leader libico -? Che voi sareste le prime vittime, avreste milioni di immigrati illegali,
 i terroristi salterebbero dalle spiagge di Tripoli verso Lampedusa e la Sicilia. 
Sarebbe un incubo per l'Italia, svegliatevi!», dice e alla domanda di un messaggio per il premier Berlusconi risponde: «La Libia è una linea del fronte per l'Italia. Quello che succede oggi qui da 
noi determinerà quello che succederà da voi domani. Per cui: state attenti!».

Saif chiude la strada a qualsiasi accordo con gli insorti. «Sarà guerra fino alla fine 
- assicura -. Questi terroristi non parlano di democrazia, di elezioni, di valori: sono semplicemente terroristi». Ora però, avverte Saif, «il 90 per cento del Paese è tornato sotto il nostro controllo».

Il segretario generale della Lega Araba, Amr Mussa, si è detto favorevole all'imposizione 
di una no-fly zone sulla Libia e auspicato che l'organizzazione panaraba - che terrà oggi al 
Cairo una riunione straordinaria - «svolga un ruolo» nella sua attuazione. 
«Io non so come nè chi sarà a imporre questa zona, vedremo - ha detto Mussa in un'intervista 
al settimanale tedesco Der Spiegel, che la pubblicherà lunedì - Anche la Lega Araba può
 svolgere un ruolo, è quanto io auspicherei». «Parlo di un'azione umanitaria - ha aggiunto - 
si tratta, con una zona di esclusione aerea, di sostenere il popolo libico nella sua lotta per la 
libertà e contro un regime sempre più sprezzante». I ministro degli Esteri arabi si riuniranno
 oggi al Cairo proprio per discutere dell'ipotesi di imporre una no-fly zone sulla Libia per 
proteggere i civili.


(Fonte: "Il Mattino")


Nota personale: proporrei a Gheddafi di prendersi Berlusconi se è lui che vuole e lasciare

stare gli italiani che poco c'entrano con questa storia. 

In omaggio gli diamo anche La Russa, ministro delle difesa, così come si dice dalle mie parti

 "stiamo pace". 

...Karen_

SOCIETA'
8 marzo 2011
Augurio alle donne
Tra: stupri in caserma, violenze in centro della capitale, uccisioni di giovani donne (come Yara e Sarah), bunga bunga, letterine e vallette, ministre che hanno venduto il loro corpo palesando la loro incompetenza ogni volta che si presentano pubblicamente, immagini tv di una donna mutilata e privata della propria dignità... Scuoiata dei propri valori.
In un divario sociale fatto di stipendi inferiori e pizzicotti sul sedere sul luogo di lavoro.
Tra persone che credono che siamo solo oggetti, e persone che invece c'amano nella nostra essenza più profonda, auguro a tutte le donne tanti auguri. Perché in quest'anno più che mai mi sento vicina a tutte voi.

Solitamente non sono solita festeggiare, non mi è mai importato nulla di questo giorno, devo ammetterlo, ma oggi, nel 2011, ora che Berlusconi ha fatto regredire l'immagine della donna agli anni 60 beh, oggi mi sento di essere vicina a tutte le donne, che come me sono stanche delle continue discriminazioni sessuali. Donne forti che combattono di fronte a questo schifo. Donne offese dall'attuale immagine che l'Italia offre di loro.

Auguri a tutte...


Federica I.
SOCIETA'
26 febbraio 2011
Pillola del giorno dopo, obiezione di coscienza anche per i farmacisti

ROMA - Anche i farmacisti potranno appellarsi al diritto all’obiezione di coscienza per non vendere la pillola del giorno dopo. Il Comitato nazionale di bioetica (Cnb) esprime in un parere la propria posizione sull’argomento: Nel parere emergono orientamenti bioetici differenti, tanto che la votazione non ha raggiunto l’unanimità, ma a maggioranza il Cnb si è detto favorevole a tale ipotesi. Con una precisazione, però, che ha visto concordi tutti i membri del Comitato: va garantito, in ogni caso, il diritto della donna ad ottenere il farmaco richiesto.

Un parere che riaccende il dibattito, mentre i farmacisti tornano a sollecitare una legge che faccia chiarezza sulla questione e Federfarma ricorda che garantire i farmaci è un «dovere». Il parere del Cnb è stato sollecitato dalla deputata dell’Udc Luisa Santolini, in merito all’obiezione di coscienza che può essere invocata dai farmacisti per non vendere «prodotti farmaceutici per i quali non si puòà di un meccanismo di azione che porti alla eliminazione dell’embrione», sia pure non ancora annidato nell’utero materno. E sulla spinos questione dell’obiezione di coscienza del farmacista sono già stati presentati alcuni disegni di legge, uno dei quali a firma del segretario della 12/ma Commissione Igiene e Sanità del Senato, Luigi D’Ambrosio Lettieri. 
- CNB, SÌ OBIEZIONE FARMACISTI MA GARANTIRE DIRITTI DONNE: Nel parere, ha sottolineato il vicepresidente del Cnb Lorenzo D’Avack, «non èà di opinioni, tuttavia è emersa una maggioranza a favore dell’obiezione di coscienza per i farmacisti». I membri del Cnb si sono invece espressi all’unanimità nel sollecitare, nell’ipotesi in cui il Legislatore dovesse riconoscere la possibilità di obiezione di coscienza per tale categoria, la previsione di un sistema organizzativo che consenta comunque alla donna che ne faccia richiesta di ottenere la pillola del giorno dopo.

- FEDERFARMA, GARANTIRE FARMACI È NOSTRO DOVERE: La farmacia e dunque il farmacista «hanno il dovere di dispensare, sotto prescrizione, ogni tipo di farmaco», è il commento della presidente di Federfarma Annarosa Racca. Se in farmacia fosse presente un obiettore di coscienza, ha aggiunto, «allora nella stessa farmacia ci dovrà essere un altro farmacista non obiettore, perché le nostre strutture non solo svolgono un servizio fondamentale sul territorio ma sono anche un terminale del Servizio Sanitario Nazionale. E in quanto tale devono garantire un servizio, che è quello di dispensare tutti i farmaci che sono in commercio».

- ORDINI FARMACISTI SOLLECITANO LEGGE SU OBIEZIONE: La Federazione degli Ordini dei Farmacisti italiani (Fofi) si dichiara «favorevole ad una legge» che disciplini e faccia chiarezza sul tema dell’obiezione di coscienza dei farmacisti.La risposta legislativa a questo problema, rileva la Fofi, «dovrà necessariamente tener conto di entrambi gli aspetti: da un lato quello di tutelare la singola coscienza del farmacista, e dall’altro quello di garantire il diritto del paziente rispetto a una prescrizione medica». Dall’Associazione di consumatori Aduc arriva invece la richiesta che la pillola del giorno dopo sia venduta «liberamente, senza ricetta medica e anche al di fuori delle farmacie».

POLITICA
15 dicembre 2010
Finanziere aggredito, tira fuori la pistola: «Era caduta l'ho ripresa»

ROMA (14 dicembre) - È destinata a diventare una delle immagini-simbolo della giornata di ordinaria follia andata in scena oggi a Roma: un finanziere, quasi sopraffatto dai manifestanti, che impugna nella

mano destra la pistola d'ordinanza rivolta verso terra, con il dito sul grilletto. 

«Era caduta e l'ho ripresa, per impedire che finisse nelle loro mani. Solo questo», ha detto in serata l'appuntato scelto. Tutto è successo in pieno centro, dove sono stati più violenti gli scontri: «in via del Corso, quasi all'angolo con via Tomacelli. Erano le 14 e 45», ricostruisce Guido Montani, uno dei fotoreporter dell'agenzia Ansa, con Massimo Percossi e Giuseppe Giglia, autore della sequenza fotografica.
 
«I manifestanti arrivavano da piazza del Popolo. Hanno imboccato via del Corso correndo. La strada era bloccata da tre cellulari della Guardia di Finanza e da un camion dell'Ama». «I finanzieri sono scesi, hanno indossato il casco, impugnato scudi e manganelli», prosegue Percossi. «A questo punto sono cominciati i tafferugli. Violenti. I manifestanti avevano bastoni, martelli, sampietrini, bottiglie. Hanno cominciato a tirare di tutto. Saranno stati un centinaio. Le Fiamme gialle una ventina. Sono indietreggiati ed è in questa fase che uno di loro mentre si girava è caduto, rimanendo isolato. È stato immediatamente aggredito. Una persona in borghese, con una macchinetta fotografica in mano, gli si è buttato sopra: "fermi, fermi", diceva. È stata una questione di secondi: ad un tratto il finanziere aveva la pistola in mano». 

Nella sequenza di foto dell'Ansa il militare è con le ginocchia a terra. Si vede che nel tafferuglio sta perdendo il casco protettivo, mentre viene colpito dai manifestanti che lo circondano, tutti mascherati (alcuni solo in parte) con caschi e cappucci. Uno impugna un pezzo di legno. A terra, vicino al ginocchio destro del finanziere, un sampietrino, probabilmente lanciato durante gli scontri. Sempre nelle foto si vedono intervenire in soccorso del militare un altro finanziere in assetto antisommossa e l'uomo in abiti civili. 

«Poi sono arrivati gli altri suoi compagni, che l'hanno portato via insieme a loro. Anche i manifestanti, a questo punto, si sono lentamente allontanati», dice Montani. Dal comando generale della Guardia di finanza spiegano che il militare «era impegnato a difendere l'arma d'ordinanza che i manifestanti volevano sottrargli. La stessa sequenza fotografica - aggiungono - non lascia dubbi: il finanziere, aggredito da decine di facinorosi, era stato già privato del casco e della radio, e i manifestanti volevano impossessarsi della pistola. Ha coraggiosamente difeso l'arma, senza mai farne uso, ed è stato sottratto dalla furia dei teppisti grazie all'intervento dei colleghi, alcuni in divisa, altri in abiti civili». 

A tarda sera arriva anche il racconto del diretto interessato. «Mi sono ritrovato da solo per un momento e sono stato aggredito e strattonato dai manifestanti», spiega. «Sono caduto a terra violentemente. Avevo lo scudo e il casco spaccato che era volato via dalla testa. Mi tiravano dalla giacca. Un petardo mi è finito addosso. Mentre ero a terra in ginocchio ho visto la mia pistola, con la sicura, che era in terra uscita dalla fondina. L'arma era comunque attaccata alla cordicella e io ho l'ho tirata per avvicinarla al corpo e afferrarla con le mani, per impedire che la prendessero altri. Poi i miei colleghi mi hanno trascinato via». 

I fotografi dell'Ansa, testimoni diretti dell'episodio, spiegano di «non sapere» se il militare stesse difendendo la pistola, l'abbia semplicemente recuperata o se l'abbia estratta per difendersi. «Tutto può essere. In quel momento ho pensato solo a scattare», dice Montani. «Aveva la pistola in pugno e il dito sul grilletto. Questo è quello che si vede nelle foto e questo è quello che ho visto», aggiunge Percossi. Il finanziere è stato subito trasportato all'ospedale Fatebenefratelli. La prognosi è di quattro giorni per contusioni al viso e alle spalle e uno stato di choc. «Sono ancora scosso ma anche contento di essermela cavata».

(Fonte: Il messaggero) 


Consiglio a tutti di visionare questo link: http://violapost.wordpress.com/2010/12/14/cosa-ci-fa-un-finanziere-con-la-pistola-in-mano-tra-i-manifestanti/

SOCIETA'
5 novembre 2010
Rifiuti, roghi nel centro storico a Napoli Limoni deformi: veleni o malattia?
NAPOLI (5 novembre) - Sversamenti regolari e senza tensioni questa notte a Terzigno, a Chiaiano e a Taverna del Re, nel Giuglianese. Nella discarica Sari del comune vesuviano, 54 camion hanno depositato regolarmente e senza incidenti il loro carico. 

Anche a Chiaiano non ci sono state tensioni nel corso degli sversamenti, effettuati senza incidenti da 47 auto compattatori. A "Taverna del Re", nel territorio del Comune di Giugliano in Campania, hanno scaricato senza che si verificassero incidenti altri 51 camion. 

Incendi nella notte a Napoli. Nella notte, a Napoli, si sono registrati 17 incendi di cumuli di rifiuti e cassonetti colmi di spazzatura. I roghi - tutti spenti senza difficoltà dai vigili del fuoco - hanno riguardato, in particolare, il centro storico della città. È calato solo di 80 tonnellate il quantitativo totale di rifiuti ancora presente lungo le strade di Napoli. Secondo quanto riferito dall'assessore all'Igiene del Comune di Napoli Paolo Giacomelli, infatti, a causa di problemi tecnici nella discarica di Chiaiano è stato possibile sversare solo 550 tonnellate di rifiuti, circa 200 tonnellate in meno rispetto ai giorni precedenti. «Attualmente, a Napoli, restano da prelevare ancora 1650 tonnellate di spazzatura», dice Giacomelli secondo il quale, la zona dove i rifiuti sono maggiormente concentrati è in via Montagna Spaccata, ai confini tra il quartiere Pianura e il comune di Quarto. «Lì ce ne sono da rimuovere circa 250 tonnellate», sottolinea. «Speriamo, già da stasera, di ritornare a conferire 750 tonnellate a Chiaiano - conclude Giacomelli - e ripulire Napoli quanto più celermente è possibile. Il nostro impegno è massimo». 

E intanto a Terzigno spuntano anche i limoni deformi

(Fonte: Il Mattino)
SOCIETA'
21 ottobre 2010
Terzigno, una «guerra»: 20 poliziotti contusi Bruciati a Boscoreale cinque autocompattatori

Smentita la notizia di un uomo in fin di vita investito da veicolo
Il 118 ha inviato ambulanze per i soccorsi a manifestanti e poliziotti
Berlusconi convoca vertice d'urgenza domani a Palazzo Chigi


NAPOLI (21 ottobre) - Lanci di sassi questo pomeriggio contro la polizia che stava scortando i mezzi che hanno appena sversato i rifiuti nella discarica di Terzigno. Gli agenti hanno reagito con alcune cariche. Durante il passaggio dei camion è esploso anche un grosso petardo. Le pietre hanno raggiunto i camion. Sul posto il 118 ha inviato diverse ambulanze per medicare in prima emergenza i feriti. E al momento è smentita la voce che un manifestante sarebbe rimasto gravemente ferito perché investito da un mezzo non ancora identificato.


I mezzi sono alla fine riusciti a passare. Contro carabinieri e polizia che stanno scortando i mezzi vuoti sono state lanciate anche bottiglie di vetro e aste di ferro. Le forze dell'ordine hanno reagito lanciando lacrimogeni. Gli scontri sono durati per diversi minuti fino a quando i blindati dei carabinieri che scortavano i camion sono andati via. I blindati dei carabinieri e poliziotti che si sono allontanati dalla rotonda di via Panoramica sono stati bersagliati da lanci di pietre ed oggetti lanciati da alcuni manifestanti.

20 agenti contusi e 16 mezzi danneggiati. Venti agenti contusi e 16 mezzi, complessivamente, danneggiati: è questo il bilancio degli scontri secondo la questura di Napoli. In particolare sono rimasti contusi 8 agenti del reparto mobile di Bari e 12 del reparto analogo di Napoli. Danneggiati inoltre otto mezzi della polizia. Nel bilancio giornaliero anche i cinque autocompattatori bruciati, e i tre danneggiati.
Distrutti a Boscoreale 5 autocompattatori. Cinque autocompattatori che avevano sversato rifiuti nella discarica Sari di Terzigno sono stati bruciati nella zona di via Passanti a Boscoreale. I mezzi, scortati dalla forze dell'ordine sono stati colpi da lanci di pietre e altri oggetti. Gli autisti sono scesi e sono scappati via. I mezzi sono stati accerchiati da centinaia di manifestanti che vengono ora caricati dalla Polizia.

Incendiata un'auto. Una Fiat Punto, senza persone a bordo, appartenente alle forze dell'ordine, è stata data alle fiamme da alcuni manifestanti. L'auto, che non reca i contrassegni delle forze dell'ordine, era stata in precedenza vandalizzata da un lancio di pietre.

Boscoreale, distrutte le vetrine. Momenti di forte tensione e paura a Boscoreale, dove un gruppo di persone armate di bastoni ha distrutto le vetrine di diversi negozi del centro storico. La notizia del raid, che si inserisce nel clima difficile scaturito dall'annuncio della seconda discarica in località cava Vitiello a Terzigno, ha gettato nel panico molti genitori che sono andati a scuola a prendere i loro figli prima della fine dell'orario scolastico

Bruciato il tricolore. Alcuni manifestanti hanno anche bruciato una bandiera italiana in piazza Pace contro la decisione di aprire una seconda discarica in Cava Vitiello a Terzigno. Al pennone del Comune, invece, il tricolore è stato abbassato a mezz'asta ed è stato esposto un drappo viola tra gli applausi della folla presente.

Il sindaco: ci opporremo. «Non accetteremo mai l'apertura della seconda discarica. Ci opporremo in tutti i modi democratici perchè questo non avvenga». Lo ha detto, rivolgendosi alla folla presente in piazza Pace a Boscoreale, il sindaco Gennaro Langella. «Berlusconi aveva promesso che sarebbe venuto da noi. Non ha mantenuto le promesse», ha aggiunto Langella. Il sindaco ieri, dopo la notizia della conferma della discarica a cava Vitiello, ha annunciato di voler lasciare il Pdl.

La tensione è altissima dopo una notte di scontri, paura e lacrime a Terzigno. Uno spiegamento massiccio di forze dell'ordine, probabilmente con pochi precedenti, con una azione condotta in tempi rapidi ha sgomberato tutta l'area della rotonda di via Panoramica, la strada di accesso alla discarica Sari.

Manganelli esprime rammarico. E sugli scontri della notte è intervenuto il capo della polizia Manganelli: «C'è rammarico per il fatto che temi che altri soggetti sono chiamati a risolvere trovino in un ruolo di supplenza le forze di polizia». «Noi - ha aggiunto - non siamo certo nemici di chi manifesta, facciamo il nostro lavoro».

Il blitz. La zona era stata presidiata da diverse ore da alcune migliaia di manifestanti, tra cui donne e bambini, portati via al primo accenno di tensioni. Il blitz è stato condotto con una quarantina di mezzi blindati ed oltre 200 uomini tra agenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza che a piedi, in assetto antisommossa, impugnando manganelli e scudi, hanno stretto d'assedio tutte le zone circostanti e inseguito i dimostranti che hanno lanciato pietre, oggetti, fumogeni e bombe carta anche contro la squadra del Tg di Sky24 (Guarda il video).

Numerose le cariche e i lanci di lacrimogeni. 
Alcune persone sono state raggiunte e bloccate all'interno di un deposito di bibite. «Perchè mi picchiate, non sto facendo niente?», ha detto una ragazza piangendo a un gruppo di agenti che l'ha circondata. Gli uomini delle forze dell'ordine sono avanzati alla ricerca degli ultimi manifestanti, mentre i blindati percorrevano la via Panoramica a forte velocità per inseguire chi scappava. Due persone, una donna ed un ragazzo, sono stati fermati e successivamente rilasciati. Altre tre hanno riferito di essere rimaste contuse negli scontri.

Momenti drammatici. L'attacco, con veri e propri corpo a corpo in alcuni casi, è arrivato al termine di una serata di altissima tensione. Un gruppo di giovani con il volto coperto da sciarpe ha lanciato grossi petardi, razzi, pietre e, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, due molotov rudimentali nei confronti dei blindati della polizia a presidio della strada di accesso alla discarica. Gli agenti hanno risposto con un ripetuto lancio di lacrimogeni, che sono caduti in mezzo alla folla. Sono stati momenti drammatici, con gente che scappava alla ricerca di un riparo, provocando momenti di panico.

La protesta scatta dopo la decidione dei parlamentari. Nella fuga qualcuno ha rovesciato e bruciato un'auto, sembra appartenente alla polizia. A scatenare la nuova ondata di proteste era stata la decisione dei parlamentari del Pdl campano, insieme con il governatore Stefano Caldoro e i presidenti delle Province di Napoli, Avellino e Salerno, Cesaro, Sibilia e Cirielli, di dare il via libera alla seconda discarica nel Parco nazionale del Vesuvio, in località Cava Vitelli. Si tratterebbe del più grande sversatoio d'Europa. Un via libera che non è affatto andato giù ad amministratori locali (il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, si è dimesso dal Pdl) e alle popolazioni, che denunciano i gravissimi disagi già provocati dalla prima discarica aperta, la Sari, che sarebbe causa dell'inquinamento delle falde acquifere e dalla quale provengono da mesi miasmi insopportabili. Alla fine della 'battaglia', a terra restano detriti di ogni genere, nell'aria la puzza insopportabile della discarica.

(Fonte: Il Mattino)

Considerazione personale: tra i vari commenti che si leggono sotto questo articolo, sul sito del mattino (fonte di provenienza ufficiale dello stesso), carichi d'insulti e sterili polemiche mi è balzato all'occhio quello di uno dei tanti commentatori, unico però nel suo genere, in quanto esprime un pensiero costruttivo, pone domande ed invita alla riflessione del lettore. Lo copio ed incollo per la vostra lettura:


"la situazione non può essere commentata mancano dati e informazioni. chiedo al mattino di informarci: che fine ha fatto la discarica di chiaiano che doveva ricevere i rifiuti di napoli? funziona l'inceneritore? se no perché? e se si perché i rifiuti invece di portarli a terzigno non vanno all'inceneritore? perché la discarica già esistente funziona male visto che crea tali problemi alle popolazioni?cosa fa la provincia cui sono passate le competenze. e così via. per favore fateci sapere."

è firmato Karl, purtroppo non conosco di più dell'utente in questione, ma posso rispondergli qui, dandogli tutto il mio appoggio in quanto ritengo che abbia ragione.

La cosa che personalmente mi preoccupa (oltre l'evidente mancanza di informazioni concrete) è che si stanno assistendo a diverse provocazioni operate nei confronti dei manifestanti, come se si sperasse in atti di violenza. L'ipotesi più accreditata resta quella del sindaco Gennaro Langella, che ha affermato in proposito: “Questa è una provocazione. Aspettano l’incidente per favorire l’intervento dell’esercito”.
Prego chiunque di far girare la notizia, stiamo vivendo una situazione drammatica. Paghiamo le tasse più alte d'Italia per lo smaltimento di rifiuti e viviamo questo genere di crisi..
Il popolo è in rivolta, protesta.
Perché protesta?
Perché con i dati alla mano si è reso conto che il suo futuro è compromesso, che l'attuale inceneritore è illegale e che per questo motivo è impensabile che se ne costruisca un secondo, e che, in fine, ma non certo ultimo, ci ritroviamo dinanzi ad una catastrofe ambientale senza precedenti (falde acquifere compromesse, raccolti quindi carichi dei metalli presenti nelle acque, fumi tossici ecc..) che dovrebbe riguardare tutti gli Italiani, o più in generale i cittadini del mondo, perché dovremmo batterci TUTTI per la salute delle terre ancora salvabili..

_Sarea...
SOCIETA'
18 ottobre 2010
Terzigno, ancora scontri e sassaiola. La Iervolino chiede aiuto a Berlusconi

TERZIGNO (18 ottobre) - Dopo gli scontri, caratterizzati da cariche della polizia e il lancio di sassi e bottiglie da parte di gruppi di manifestanti, è tornata una calma apparente alla rotonda di via Panoramica che porta alla discarica di Terzigno. Restano i presidi, sia in questa parte del territorio che negli altri punti dove sono stati organizzati dei blocchi.

Nel frattempo la situazione igienico-sanitaria a Napoli e provincia è diventata di nuovo drammatica, al punto che il sindaco Rosa Russo Iervolino ha inviato una lettera al premier Berlusconi: «La gravissima situazione che negli ultimi giorni ha seriamente compromesso il regolare funzionamento del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani nell'ambito cittadino e provinciale» - ha scritto la Iervolino - «ha infatti impedito di smaltire notevoli quantità di rifiuti che ora giacciono lungo le strade della città. Tale quantità è giunta oggi a 520 tonnellate alle quali vanno aggiunte le 600 tonnellate contenute in 80 compattatori carichi di rifiuti che non hanno potuto essere conferiti». «Si tratta di un grave rischio igienico e sanitario e di un pericolo per l'ordine pubblico che richiedono l'immediato intervento delle autorità nazionali e locali», dice Iervolino. Il sindaco ha tra l'altro chiesto al prefetto di Napoli un incontro urgente con i presidenti della Giunta regionale e provinciale e ha invitato il governatore Caldoro «a voler offrire ogni utile contributo per superare l'attuale fase di difficoltà nell'ambito dei poteri a lui conferiti dalla legge». 

Alta tensione e cariche delle forze dell'ordine. Cariche della polizia per rimuovere il blocco dei manifestanti che stanno occupando via Zabatta, nei pressi della rotonda che porta alla discarica di Terzigno. I manifestanti avevano realizzato una barricata di fuoco sulla salita, realizzata con suppellettili varie. Da parte dei manifestanti c'è stata una sassaiola ed il lancio di bottiglie nei confronti delle forze dell'ordine. 

Forzato il blocco. Quattro camionette di polizia e dei carabinieri, con altre tre auto, sono riuscite, dopo scontri e momenti di fortissima tensione, a passare il blocco che i manifestanti avevano realizzato in via Zabatta, per impedire l'accesso alla discarica Sari di Terzigno. Alla rotonda di via Panoramica resta un presidio formato da oltre 200 persone. «Hanno caricato donne con le mani alzate», dice uno dei manifestanti, «una donna si è sentita male ed è stata soccorsa con l'ambulanza».

Due poliziotti e un carabiniere feriti: questo il bilancio, tra le forze dell'ordine, degli scontri. I poliziotti, a bordo di 4 camionette, erano diretti alla discarica «Sari» per dare il cambio ai colleghi di stanza all'impianto quando sono rimasti bloccati alla rotonda che porta al sito a causa delle barricate di suppellettili varie e arbusti erette dai dimostranti. Quando i mezzi delle forze dell'ordine hanno forzato il blocco sono stati fatti oggetto di un lancio di pietre e bottiglie.

«Picchiati con i manganelli». «Stavamo occupando la rotonda quando quattro camionette della polizia sono giunte e hanno forzato il blocco stradale che avevamo messo su con cumuli di arbusti, legna e suppellettili». Lo denuncia l'avvocato Lucio Pisacane, che abita in via Panoramica a Boscoreale, nei pressi della rotonda dove si sono verificati gli scontri tra polizia e manifestanti. «Ci siamo distesi a terra, sotto le camionette, ma siamo stati presi di forza e picchiati con i manganelli - racconta Pisacane - tra di noi c'è anche una donna incinta e un invalido. La donna è svenuta mentre l'invalido è in preda a una crisi». «Ci hanno detto che dovevano raggiungere la discarica per dare il cambio ai colleghi - aggiunge Pisacane - e poi hanno reagito al blocco forzandolo con dei mezzi corazzati». Secondo quanto riferiscono alcuni manifestanti, una decina di persone finora estranee alla protesta «sta accumulando materiale come bottiglie e pietre». 

«Da qui non ce ne andiamo». «Da qui non ce ne andremo, possono farci di tutto ma noi la discarica non la vogliamo». Lo dice Maria, una delle manifestanti. «Resteremo qui - aggiunge un altro manifestante - finché non ci daranno la garanzia che la seconda discarica non si aprirà. Abbiamo già accettato un sacrificio enorme con l'apertura del primo sito dove vanno a sversare rifiuti di ogni tipo. Adesso basta».

Danneggiati altri mezzi. Sono sedici i mezzi per la raccolta dei rifiuti che risultano danneggiati a causa degli episodi di violenza scoppiati a Terzigno tra ieri pomeriggio e le prime ore di oggi. Tra questi figura anche un autocompattatore, appartenente alla ditta beneventana «Vrenta», distrutto dalle fiamme appiccate da ignoti. Nove sono, invece, quelli danneggiati alle ruote in via Zabatta, sempre a Terzigno. Cinque camion sono stati danneggiati all'altezza della fermata della circumvesuviana del comune vesuviano mentre un altro è stato compromesso nelle immediate vicinanze della stessa fermata. Alcuni autocompattatori, vuoti, che si stavano recando in deposito sono stati danneggiati durante la notte dai dimostranti in via Passanti a Boscoreale.

(Fonte: Il Mattino)

POLITICA
3 ottobre 2010
No B-Day 2 a Roma, il popolo viola: «Siamo 500mila». La Questura: 10mila

Corteo per chiedere le dimissioni di Berlusconi. Di Pietro: qui anche gente del Pd. Vendola: da Palazzo Chigi vento di odio

ROMA (2 ottobre) - Il popolo viola è tornato in piazza oggi a Roma  per il No B-Day 2 “Sì alla Costituzione”, per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi. Il corteo è partito da piazza della Repubblica, ed è arrivato a San Giovanni. Presenti esponenti di Sinistra e Libertà, Verdi, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Idv, con il leader Antonio Di Pietro che attacca il Pd e rivela che il Parlamento avvierà un procedimento disciplinare «per valutare se posso stare o meno in Parlamento». Diversi i cori che i partecipanti hanno intonato durante il corteo: alcuni incitano il governo alle dimissioni, altri cantano: “Sono casertano, non sono Cosentino”, oppure “Lega ladrona”, “il viola non perdona”, ma anche “Berlusconi al 41 bis”.

Un altro gruppo, sfilando con cappelli da strega di color viola, espone cartello con la scritta “Berluscones tremate, le streghe son tornate”. Non mancano cartelli e cori all’indirizzo della Lega Nord, mentre un pupazzo con la forma di premier Silvio Berlusconi, mostra il Cavaliere con un randello in mano e la scritta “Il partito dell’amore”. Un cartello raffigura il segretario del Pd Pierluigi Bersani mentre dorme e con sotto la scritta “Non facciamo rumore il Pd si può svegliare”.

Il gruppo di “Maremma violata” presenta i sette nani: “Schifolo” riferito al presidente del Senato Renato Schifani; “Bondolo” con la foto del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi; “Verdinolo” con foto e riferimento al coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini; “Brunettolo” riferito al ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta; “Mafiolo” riferito al senatore Pdl Marcello Dell’Utri; “Finimolo” a indicare il presidente della Camera Gianfranco Fini e “Bossolo”, con chiaro riferimento al ministro per le Riforme Umberto Bossi. Al centro i cartelloni con il volto del premier Silvio Berlusconi e la scritta “Licenziamolo”. 

In piazza della Repubblica, tra tante bandiere e palloncini viola, persone con tuta interamente viola e la scritta “Antisilvio”. Ma c’è spazio anche per l’ironia, con un letto coloro oro e la scritta “Questo è il letto di Putin”. Mentre un gruppo di Anzio mostra un dono che vorrebbe recapitare al presidente del Consiglio: un Berlusconi viola, realizzato in resina dall’artista Paolo Garau, di cui sono già pronti 20 pezzi.

Di Pietro: in questa piazza anche gente del Pd, Casini o Fioroni? Due persone in meno con quale fare allenaze. «In questa piazza e nelle tante piazze cui ho partecipato, c'è molto popolo democratico. Se qualche volta venissero anche i dirigenti democratici se ne accorgerebbero - ha detto il leader dell'Italia dei Valori, rispondendo poi a Casini e Fioroni - Sono due persone in meno per quella grande alleanza che vogliamo costruire con i cittadini. L'Idv è vicina al Popolo Viola ai movimenti che non si rassegnano all'idea che per non disturbare il manovratore non bisogna fare opposizione. A chi dice di non alzare troppo la voce diciamo che la colpa non è dell'agnello che strilla, ma del lupo che se lo vuole mangiare».

Anche il senatore Ignazio Marino, presente con sciarpa viola al collo, ha detto che è stato un errore non aver sostenuto ufficialmente la manifestazione: «Ho un po' di dolore perché non vedo bandiere del Pd».

Vendola: da Palazzo Chigi si è alzato vento di odio. «Non è da questa piazza, è da palazzo Chigi che da tempo si è alzato un vento di odio». Così il portavoce di Sel, Nichi Vendola, ai cronisti a piazza della Repubblica che gli chiedono se dalla piazza del No B-day 2 si alza un messaggio di odio. «È dai giornali del presidente del Consiglio - rimarca il presidente della Regione Puglia- che spesso si è verificata una strana vicenda: la trasformazione della vita pubblica in poligono di tiro con il cecchinaggio nei confronti di tutte le persone scomode. Non sono io ad aver "fucilato" Boffo». 

«Stop a un governo delle volgarità e delle bestemmie». Angelo Bonelli, leader dei Verdi, spiega così ai cronisti la posizione della costituente ecologista che ha aderito al No B-Day: «Bisogna anteporre a questo il paese della civiltà, siamo qui per ricordare che un’altra Italia è possibile. L’alleanza forte deve essere con i movimenti e con la piazza. Chi non c’è oggi sbaglia».

«Per noi la piazza è più piena della manifestazione di Berlusconi, anche se per la questura, a quanto mi hanno detto, siamo 50 mila persone - ha detto Gianfranco Mascia del Popolo Viola - Se loro erano un milione noi pensiamo di essere pure tanti. Non sto se stiamo esagerando ma sicuramente siamo più di 500 mila». La Questura di Roma parla invece di una partecipazione di circa 10mila persone.

Invito ad abbassare le bandiere di partito. «Questa è una manifestazione solo viola. Per permettere di vedere il corteo che arriva in piazza vi preghiamo di abbassare le bandiere. Abbassate le bandiere dell'Idv», hanno chiesto .gli organizzatori in piazza San Giovanni. Un appello in particolare viene rivolto ai militanti dell'Italia dei Valori, i cui colori sono rappresentati da decine di vessilli con il logo Idv.

Il Popolo Viola è sceso in piazza anche a Londra, dove un centinaio di persone hanno manifestato davanti a Downing Street. La capitale britannica è infatti tra le undici città mondiali che manifestano in contemporanea con l'Italia. I dimostranti si sono riuniti nonostante la pioggia al grido di «l'Italia è nostra, riprendiamocela». «La parola opposizione ha di nuovo acquisito il suo valore originario dal momento in cui i cittadini sono scesi in piazza lo scorso 5 dicembre per il primo No B-Day», hanno sottolineato gli organizzatori all'apertura della manifestazione. Quasi tutti giovanissimi, i manifestanti di Londra come quelli di Roma, hanno pacificamente chiesto le dimissioni del governo e una nuova legge elettorale, prima di tutto, ma anche una sul conflitto di interesse, problema non solo italiano ma anche europeo, dicono.

(Fonte "Il Mattino")

Considerazione personale: 
Che aggiungere? Forza viola! Vorrei essere a Roma con voi oggi, ma purtroppo non posso..
Uniti e compatti ragazzi.. facciamoci sentire!

_Sarea...
30 settembre 2010
Castellammare, operaio si suicida Lavorava nell'indotto Fincantieri
NAPOLI (30 settembre) - Secondo quanto rende noto Giovanni Sgambati, segretario della Uilm Campania, un lavoratore dell'indotto della Fincantieri di Castellammare di Stabia si è ucciso. L'uomo è stato ritrovato, la scorsa notte, impiccato. Secondo quanto si è appreso, l'operario viveva a Castellammare di Stabia.

L'uomo, secondo le prime notizie, era stato licenziato da circa un anno. È quanto rende noto Giovanni Maresca, delegato Rsu Uilm della Fincantieri di Castellammare. Maresca si è detto sconvolto e ha spiegato di aver appreso la notizia mentre stava raggiungendo l'incontro con i delegati dei metalmeccanici in corso di svolgimento a Napoli. L'operaio lavorava per la società "Dnr", era sposato ed aveva dei figli e il sindacato ci va cauto a mettere in relazione il suicidio con la crisi della Fincantieri. 

Trovato morto in un garage. Secondo quanto ha appreso il delegato Rsu della Uilm, l'uomo è stato ritrovato in un garage, non si sa se di sua proprietà o di altre persone. «La crisi mondiale di Fincantieri sta facendo pagare a Castellammare un prezzo più alto rispetto agli altri stabilimenti», ha commentato Maresca che ribadisce l'urgenza di un intervento del Governo.

Da quattro mesi non percepiva neanche più il sussidio di disoccupazione. L'uomo, Vincenzo Di Somma, 32 anni, era sposato e aveva due figli, racconta Ivan Santaniello, Rsu Failms Cisl che l'operaio, Vincenzo, lo descrive così: «Era un bravissimo ragazzo, molto attento sul lavoro. Lavorava con grande passione, la sua unica preoccupazione era dare una sicurezza alla famiglia e ai figli». «È una morte del lavoro - accusa Santaniello - è una morte causata dalla crisi della Fincantieri». Nonostante non avesse più il lavoro, aggiunge il sindacalista «partecipava comunque alle manifestazioni di protesta perché sperava in un'altra commessa e così nel ritorno del lavoro».

Un cugino: il lavoro non c'entra. «Non vogliamo che quanto è accaduto venga strumentalizzato. Non ci sono collegamenti con questioni di lavoro e vogliamo rimanere chiusi, adesso, nel nostro dolore». Così un cugino di Vincenzo Di Somma, l'operaio suicida, commenta, anche a nome degli altri parenti, l'ipotesi diffusa da un dirigente sindacale, nel corso delle assise napoletane della Uilm e della Fim, circa la causa del suicidio dell'uomo trovato impiccato la notte scorsa nella sua abitazione di via Fontanelle a Pompei. «È vero, aveva lavorato per anni - aggiunge il cugino di Di Somma - in un'azienda dell'indotto della Fincantieri di castellammare di Stabia, ma, dopo quell'esperienza, aveva anche lavorato in un supermercato della zona». «È scandaloso quanto detto dai sindacalisti, forse c'era un disagio anche sul fronte lavorativo ma era divorziato e, probabilmente, la causa principale non era il lavoro» conclude l'uomo.

Il cordoglio dell'azienda. «Esprimiamo profondo cordoglio ai familiari dell'operaio che si è tolto la vita». Così, la Fincantieri interpellata sulla morte dell'operaio. «Il rapporto di lavoro con la ditta che lo impiegava era cessato il 19 novembre 2008 - aggiunge - Questa ditta continua a prestare la propria attività all'interno dello stabilimento di Castellammare di Stabia».

(Fonte: "Il Mattino")

Considerazioni personali: 
Ho appena letto su un'altro articolo del Mattino, inerente la seconda discarica che qualcuno vorrebbe aprire a Terzigno (nessuno che abbia un po' di buon senso), che:


" Berlusconi, annuncia, ''verra' tra cinque, sei giorni a Terzigno e Boscoreale e comunque ha assicurato che la discarica non si aprirà''."


Perché non passi anche dalla famiglia di questo operaio a Castellammare Berlusconi? So che ti piace infierire.. Non a caso la tua nomea di sciacallo ti precede..

Già che ci sei porta con te il tuo collega politico-mentitore, il Papa.

Sento ancora le sue parole rimbombare assordanti nella mia testa in questo momento.. "Sono vicino ai poveri.. che preghino". 

Che merda di politici siete?!
Insomma alla gente piace proprio essere presa per culo?! 

C'è ancora chi professa la parola della chiesa e chi sostiene che Berlusconi sia un martire.. ?

Dire che sono indignata e disgustata è dire poco!


...Karen_


POLITICA
30 luglio 2010
Lettera Aperta n.1 al Fratello Silvio Berlusconi del 26 luglio 2010 (Ed Esortazioni a Bersani, D’Alema, Veltroni, Di Pietro, Casini, Rutelli) di Gioele Magaldi
Fonte: http://www.grandeoriente-democratico.com/lettera_aperta_n1_al_Fratello_Silvio_Berlusconi_del_26_luglio_2010.html

Caro Fratello Silvio,

mettiamola in questi termini: con questa Lettera Aperta n.1 (ne seguiranno altre, perche la “posta in gioco” è piuttosto complessa e importante) cercherò di aiutare Te a recuperare memoria e consapevolezza degne di un’aspirante statista (sono quasi 20 anni che “aspiri”…) e tenterò di ispirare nei (talora distratti e negligenti) media nazionali qualche nozione più precisa sul tuo percorso esistenziale e politico.
Un’opera utile, spero, a beneficio di storici e cronisti; valida sia per l’”illuminazione” dei contemporanei che per le ricerche/analisi dei posteri, che altrimenti sarebbero irrimediabilmente falsate e mistificate ad Arte.

Non starò a ricordarTi che l’iniziazione massonica - quale tu avesti il privilegio di ottenere direttamente dal Gran Maestro “Emerito” Giordano Gamberini alla fine degli anni settanta, a Roma, alla presenza del Fratello Licio Gelli e di diversi tuoi amici già Fratelli Piduisti - è indelebile, una volta conferita.
Indelebile come ogni ordinazione sacerdotale e misterica.
Non starò a ricordartelo perché tu lo sai bene e lo hai sempre saputo, a partire dalle illuminanti parole usate, durante il rito iniziatico da Lui officiato, da Gamberini in persona. 
A partire dai “ripassi” in materia che ebbe a regalarti generosamente il Gran Maestro Armando Corona (1982-1990), durante tutti gli amabili incontri e colloqui che avesti con lui nel corso di molti anni, alla presenza di altri “estimatori” della Via Iniziatica Massonica, come il Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga e i tuoi amici Flavio Carboni e Giuseppe Pisanu, per tacere di tanti altri…
Soprattutto, a partire dalle relazioni ancora più significative con certi ambienti del 
milieu massonico internazionale, maturate dal 1992-93 in poi e di anno in anno sempre più rafforzatesi e perfezionatesi.
Per non parlare delle tue letture e dei tuoi “studi”, sapientemente dissimulati, su tanti aspetti dell’Esoterismo in generale e della Massoneria in particolare. Su questo punto, bisogna dare atto al Presidente Cossiga che egli ha sempre saputo aiutarti e sostenerti nella tua opera dissimulatrice…
In molte famose interviste (su quotidiani o libri), il Presidente Emerito della Repubblica ha sempre minimizzato la tua esperienza libero-muratoria, esprimendosi pressappoco così: 
“Ma Berlusconi bada al potere e ai soldi…che volete che gliene importa di riti esoterici, dei miti antico-egizi di Iside e Osiride…”.
Eh, no Presidente Cossiga! Al Fratello Silvio importa parecchio dei “riti, dei miti, della magia e delle sette esoteriche”, per non parlare delle componenti “filo-egizie ed ermetiche” della sua 
Weltanschauung.
Ma su questo ritornerò fra breve.
Caro Fratello Silvio, i miei complimenti per la tua straordinaria capacità da vero “Mago Ermetico” (quasi un novello Prospero 
shakeasperiano…)… 
Il “Velo di Maya” con cui- da anni- hai saputo occultare tanti aspetti della tua personalità è davvero molto ben tessuto; con una “trama“ spessa e resistente…
Ci sono cascati in tanti, soprattutto i più sprovveduti antagonisti del centro-sinistra (politici, opinionisti, editorialisti, giornalisti, vignettisti, autori di satira, etc.), ma anche diversi personaggi “ritenuti indegni di superiori rivelazioni”, all’interno della tua variopinta Corte di satrapi, maggiordomi, camerieri, nani e ballerine… Tutti però-anche se non messi a parte dei segreti della schiera più intima di adepti-innalzati a ruoli istituzionali, in virtù delle tue ben coltivate “doti taumaturgiche”, in grado di innalzare “i poveri di spirito” e di trasformare “la feccia e il piombo in oro”.
Però, adesso che si avvicina il 
redde rationem con la Storia e con l’Ultima Grande Iniziazione (quella che passa per gli Inferi e per mondi ultra-terreni), mi permetterai di rendere giustizia a taluni tratti alti e nobili del Tuo percorso umano ed esistenziale, liberandoti una volta per tutte da quella sapiente “maschera dissimulatrice”,che pure ti è stata tanto utile nel consolidamento del tuo Potere terreno.
Insomma caro Fratello Silvio, gliele vogliamo svelare o no un po’ di cosucce sul “Berlusconi Occulto” a tutti quei politici, servitori dello Stato, faccendieri e giornalisti che, da qualche tempo, consultano quotidianamente (e persino di ora in ora) il sito 
www.grandeoriente-democratico.com , in attesa (o nell’aspettativa terrorizzata…) di rivelazioni gustose sul back-office del Potere italiota?
Certo, alcuni politici e uomini di Stato italiani (di destra e di sinistra) plaudono all’ “Operazione Democrazia, Verità e Trasparenza” del mio Gruppo (Grande Oriente Democratico) e i più liberi e indipendenti tra i giornalisti non si sono risparmiati nel raccogliere puntualmente le notizie e le analisi che da Parte Nostra venivano offerte all’opinione pubblica.
Ma da parte della maggioranza degli operatori mediatici, regna ancora, nei riguardi della nostra Operazione, un “silenzio assordante”…
Come mai, persino dopo l’intervista concessa dal sottoscritto al prestigioso settimanale “VANITY FAIR” (per leggerla sul nostro Sito, clicca su: 
21 luglio 2010. Intervista del settimanale “VANITY FAIR” a Gioele Magaldi,by Francesco Esposito ) o dopo l’intervista concessa al seguitissimo programma “LA ZANZARA” di Giuseppe Cruciani su Radio 24 (per sentire l’audio dell’intervista su nostro Sito, clicca su 22 luglio 2010. INTERVISTA AUDIO di Gioele Magaldi su RADIO 24 (Radio del SOLE  24 ORE), nessuna agenzia di stampa ha ripreso i contenuti più che meritevoli di approfondimento, trattati in quelle sedi?
Nessuna agenzia di stampa ufficiale e nessun quotidiano, almeno finora.
Solo la preziosissima e insostituibile (se non ci fosse, bisognerebbe inventarla: lode al genio di Roberto D’Agostino) DAGOSPIA ha ripreso l’intervista su VANITY FAIR.
E l’ANSA o l’ADN-KRONOS? Sempre così sollecite nel “notiziare” persino gli starnuti del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi o qualunque inezia sul conto di Silvio Berlusconi, come mai stavolta non hanno “lanciato” nemmeno una riga di commento?
E’ così aggravato lo stato censorio o auto-censorio del giornalismo italiano?
In questi giorni, fiumi di parole inutili, ridondanti e inconcludenti (sui TG come sulla carta stampata) su comparse, comparsine, aneddoti e cronache tautologiche sui presunti misteri della P3, e quando forse Vi si offre l’occasione di fare “vera luce” e “vera informazione” su quanto è accaduto e sta accadendo a monte di questa ormai famigerata inchiesta, tutti “sordi, ciechi e muti” come le tre scimmiette della tradizione?
No, Caro Fratello Silvio, mi concederai che così proprio non va…
Cerchiamo perciò di squarciare il “Velo di Maya” e di offrire al torpore degli organi di informazione di massa italioti qualche occasione di risveglio dalle mollezze estive (anche all’epoca di Tangentopoli, la “macchina informativa” fu lentissima a mettersi in marcia a pieno ritmo… e lo fece solo quando direttori, redattori, inviati e cronisti si resero conto che i loro Padrini della Prima Repubblica erano ormai prossimi al crollo definitivo… Che bell’esempio di giornalismo libero, coraggioso e indipendente…!!!).
Allora, come promesso, regaliamo qualche “chicca” sul “Berlusconi Occulto”. 
Vedrai, Fratello Silvio, che alla fine ci sarai grato per averti “riabilitato” rispetto all’immagine “macchiettistica” che viene offerta di te da certa stampa “filo-kommunista”.
Questa immagine da “pragmatico uomo di potere, super-piazzista fortunato, 
gaffeur  un po’ grossier, uomo ignorante e un tantino volgare, benché vincente ed efficace, è stata una MASCHERA eccellente con cui dissimulare la tua autentica cifra come Uomo, come Iniziato, come Massone.
Una Maschera che ti è servita fino ad oggi, ma che sarebbe un peccato rimanesse intatta per coloro che dovranno in futuro raccontare la non comune storia della tua vita.
La Storia di un Grande Manipolatore di energie materiali, ma soprattutto spirituali, almeno secondo ciò di cui tu stesso sei convinto e di cui sono convinti gli adepti più intimi del tuo 
entourage
Perciò, prima di dedicarci alla parte “ammonitoria” e “diffidante” di questa Lettera Aperta, consentimi di offrire al pubblico qualche onesta visione del Silvio Segreto…

  1. Fanno persino sorridere le modalità approssimative e incerte con le quali alcuni giornalisti e/o studiosi hanno infine messo in luce la natura “iniziatica” e “massonica” del complesso di Villa Certosa in Sardegna (Residenza da Te personalmente curata, nella realizzazione, sin nei minimi dettagli) o del Tuo Mausoleo funebre ad Arcore, all’interno di Villa San Martino. Persino l’autorevole Prof. Marcello Fagiolo - che meglio di altri ha spiegato la natura esoterico-massonica del Mausoleo funebre voluto per sé e i suoi più fidi adepti dal Fratello Silvio Berlusconi - non ha dato una lettura ermeneutica esaustiva e completa di questo e di altri complessi architettonici fatti realizzare con convinto piglio da Libero Muratore dall’attuale Presidente del Consiglio italiano. Di una esplicazione compiuta e filologicamente rigorosa delle realizzazioni paesaggistico-architettoniche di significato massonico-iniziatico del Fratello Silvio, ci occuperemo ben presto Noi di Grande Oriente Democratico. Per rendere effettivo omaggio al genio latomistico di questo Fratello, se non altro.
  2. Caro Fratello Silvio, vogliamo “rivelare” alla pubblica opinione i tuoi robusti interessi in fatto di Astrologia? Vogliamo dire che non soltanto hai sempre avuto attorno a te (sedicenti) esperti di questa antica Scienza Iniziatica - consultati ad ogni piè sospinto - ma tu stesso ne sei un appassionato cultore? E diciamolo, via! Mica ti vorrai portare tutti questi segreti nel Mausoleo Massonico…
  3. Vogliamo rivelare che la tua idea di come usare il “mondo delle immagini” (Maya=Magia) per formare, guidare, trasformare, manipolare pulsioni, sentimenti, convinzioni delle masse di “spettatori”, lungi dall’essere una casuale idea di un pragmatico imprenditore si fonda su ben radicate convinzioni di manipolazione spirituale delle energie “lunari” del “popolo”. Magari, in seguito, faremo il nome di qualcuno dei fraterni consulenti che, nel tempo, ti hanno aiutato a diventare forse il più significativo “Grande Fratello” (in senso orwelliano-massonico) nel mondo dei Media… E citeremo le letture e gli studi cui Tu e qualche tuo Fraterno Amico e Adepto vi siete ispirati e continuate ad ispirarvi…
  4. Anticipiamo, una volta per tutte, Caro Fratello Silvio, che la natura reale della tua strategie e delle tue tattiche verso la Presa, la Ri-Presa e la Conservazione del Potere imprenditoriale, mediatico e politico in Italia (dagli anni settanta e fino ad oggi) è stata scandita da rapporti e relazioni con precisi personaggi, cenacoli e logge dell’establishmentmassonico mondiale. Non sempre ciò è avvenuto come mi sembra sarebbe dovuto avvenire in una Democrazia liberale occidentale e certo non con quella “trasparenza e pubblicità” che si addice ad un aspirante uomo di governo e statista. Qualora si rendesse necessario, su questa vicenda il Gruppo di “Grande Oriente Democratico” si riserva di fare ampia e graduale luce, a beneficio dei cittadini italiani e dell’opinione pubblica europea e mondiale.

 

Dopo aver cominciato a ristabilire la Tua autentica “cifra” di “Grande Fratello” con un invidiabile percorso spirituale e filosofico di schietta natura iniziatica e massonica (altro che “ragazzo coccodè”, come ingenuamente ebbe a chiamarti Eugenio Scalfari e come talora sei riuscito a dissimularti volontariamente, assumendo i connotati innocui e bonari del “barzellettiere brianzolo”) e  dopo averTi restituito alla natura più autentica della Tua straordinaria esperienza esistenziale, non mi negherai certo il (Fraterno) Diritto di rivolgerti-anche a nome del Gruppo “Grande Oriente Democratico” che indegnamente mi pregio di servire- alcune precise “DIFFIDE” e “AMMONIZIONI”.

  1. Intanto, come ben sai (o ti hanno tenuto all’oscuro?), proprio a partire d’oltre Atlantico, dalla Prima Repubblica Democratico-Massonica al mondo, è in atto un ambizioso progetto di rigenerazione e rivoluzione delle dinamiche (invero poco commendevoli) politiche e culturali dominanti nell’era del Figlio del Fratello Bush Senior (2000-2008). Basta con certi intrallazzi profittevoli ma vergognosi e basta con il supporto a regimi politici occidentali che tendano a trasformarsi in “Democrature” stile repubblica delle banane…
  2. Difficilmente potrai apostrofare il sottoscritto Fratello Gioele Magaldi come un tuo “critico-oppositore” di ascendenza/derivazione “comunista”. A differenza di tanti neofiti democratici dell’odierna sinistra italiana (post-comunisti a tutti gli effetti), chi Ti scrive, pur avendo all’epoca un Padre iscritto al PCI (ora approdato a posizioni ben più liberali), sin dai suoi 14 anni e per tutti gli anni di frequentazione al Liceo Tasso di Roma (anni ’80) se davanti alla scuola vedeva i comunisti della FGCI, gli autonomi di Autonomia Operaia e i fascistelli del Fronte della Gioventù solidarizzare insieme indossando la kefiah e berciando contro Israele, volentieri li prendeva tutti a calci nel c… Questo perché il sottoscritto era allora, è adesso e morirà quando sarà l’ora come un convinto socialista liberale e libertario, un democratico, insofferente di tutti i dispotismi e tutti gli autoritarismi, sia quelli di marca fascista che quelli di ispirazione stalinista. Chi Ti scrive questa Lettera Aperta era ed è filo-israeliano senza essere ebreo (il nome “Gioele” sta a testimoniare l’amore disinteressato per la cultura ebraica dei miei genitori, il cognome “Magaldi” ha antiche origini fiorentine, essendo proprio di una famiglia patrizia toscana di Priori del Comune di Firenze e Costruttori di chiese cattoliche, peraltro imparentata con Dante Alighieri, la cui nipote sposò appunto un Magaldi). Chi Ti scrive è “cattolico” senza essere clericale, baciapile e senza puzzare di sacrestia o piegarsi davanti alle ingerenze illiberali e confessionali della Curia e della CEI. Chi ti scrive è filo-amerikano (con il “K”) senza essere indulgente con quei politici o Fratelli statunitensi che hanno tradito gli ideali dei Fratelli Massoni Padri Costituenti diverse volte nel corso del XX  e agli inizi del XXI secolo… Come nel caso dei supporti alle dittature di Pinochet o Videla o alle diverse porcherie sciamannate combinate dal Tuo amico George Bush Junior… Chi Ti scrive è filo-israeliano, senza rinunciare all’idea che, quando la Palestina non sarà più governata dai terroristi di Hamas, sarà auspicabile procedere alla creazione di uno stato palestinese democratico e laico che possa essere indipendente da Israele, mantenendo con esso buone relazioni economiche, diplomatiche e politiche; nella convinzione, anzi, che Turchia (magari non più governata-male-dal Tuo amico Erdogan), Israele e Palestina possano un giorno far parte ufficialmente dell’Unione Europea. Chi Ti scrive, in conclusione, è un Tuo Fratello Massone che non potrai liquidare facilmente come un contestatore prevenuto, animato da odio irragionevole e incapacità di comprendere le tante e belle realizzazioni (ma quali?) che avresti (ma quando e dove?) compiuto da quando sei in Politica (troppi anni, scarsi risultati: gli italiani stanno meglio o peggio di prima, da quando tu sei sceso in campo prima con Forza Italia e poi col PDL? La risposta sincera a questa domanda la conosci benissimo… e al Tuo Fratello Gioele puoi dare solo risposte sincere… ne va del tuo ONORE di INIZIATO…). Fai inoltre sapere al tuo fido collaboratore ALFAN0 di smetterla di raccontare la “frottola” che Tu saresti l’unico politico che non si è arricchito con la politica. Vogliamo fare un Seminario dove spiegare qual’era la situazione economico-finanziaria e debitoria della Fininvest nei primi anni ’90 e come è adesso? Tu, Caro Fratello Silvio, sai benissimo che la tua “discesa in politica” è stato anche un grande affare economico (per TE e NON PER GLI ITALIANI, purtroppo): spiegalo tu al giovanotto che hai reso Ministro della Giustizia, altrimenti glielo spieghiamo Noi pubblicamente e a suon di numeri, fatti e circostanze…
  3. Alla luce di tutto quanto precede, poiché ho saputo che vorresti trascorrere il periodo di agosto in qualche Castello con altri “Cavalieri”, a discutere “fraternamente” di come ri-organizzare il PDL e rilanciare l’azione di governo, non voglio farTi mancare anche il mio CONSIGLIO FRATERNO, in forma di virili diffide e ammonimenti. Ti DIFFIDO dal reiterare, con la nuova stagione, tentativi di approvazione e/o promulgazione di liberticidi e anti-costituzionali atti legislativi. Atti concepiti a personale uso e consumo Tuo e dei Tuoi Cortigiani, atti IPOCRITAMENTE presentati come tutori della libertà dei cittadini, in realtà inconcepibili e impresentabili in qualunque Democrazia dell’Occidente liberale. Mi riferisco ad atti legislativi come il Lodo Alfano, il cosiddetto DDL sulle Intercettazioni e altre “robe simili”… E comunque, sulle tante leggi discutibili (già promulgate durante il tuo malgoverno del Paese, in questi ultimi 16 anni) avrò e avremo modo di parlare in seguito. Peraltro, Ti AVVISO che, come ben presto scoprirai anche a partire dalle Comunicazioni dei lettori/visitatori che andranno on-line fra un paio di giorni sul Sitowww.grandeoriente-democratico.com , ci sono ormai alcuni Fratelli Parlamentari PDL ex-Forza Italia pronti a seguire le indicazioni di “Grande Oriente Democratico” e a comportarsi come i “franchi tiratori” della Prima Repubblica. A buon intenditor…
  4. Ti DIFFIDO dal fare affermazioni illiberali e anti-democratiche in merito alla legittimità dell’ esistenza di “correnti” all’interno dei partiti in generale e del PDL in particolare. Come ti permetti di chiamare la tua organizzazione “Popolo delle Libertà” e poi di essere così dispotico, tirannico e liberticida? All’interno di uno Stato Liberale e di diritto i partiti politici sono il sale della DEMOCRAZIA; analogamente, all’interno dei Movimenti o dei Partiti le “correnti” sono la garanzia del pluralismo e della dialettica tra diverse opinioni. O sei in grado di tollerare solo il PENSIERO UNICO, il TUO, per la precisione? Bè, in questo sei perfettamente identico al tuo CARO FRATELLO GUSTAVO RAFFI (illegittimo) GRAN MAESTRO DEL GRANDE ORIENTE D’ITALIA. Non sopportate alcun dissenso o libero pensiero critico, perché il nucleo della vostra natura è profondamente autoritario e illiberale.
  5. Ti DIFFIDO dal non prenderti le tue responsabilità in relazione alla cosiddetta vicenda “P3”. Invece di scaricare le responsabilità sui “Fratelli/Sodali” che hanno agito nel tuo diretto interesse, chiamandoli “4 pensionati sfigati”,mostra un po’ di coraggio e lealtà verso coloro che per Te si sono esposti. Nessuna giustificazione per loro, che sono grandi e vaccinati e ben sapevano (laddove lo abbiano fatto) di violare le leggi dello stato nel loro e nel Tuo interesse, ma appare riprovevole che la gente (da anni) si becchi galera e condanne per servire e proteggere un “CESARE” che non ha il coraggio di prendersi le sue responsabilità davanti alla Legge e alla pubblica opinione.
  6. Ti DIFFIDO dal continuare a tenere sciolti “i tuoi cani-cortigiani” contro il leale, legittimo ma fermo dissenso, all’interno del PDL, portato aventi (doverosamente) dagli Onorevoli Fini, Bocchino, Granata, Buongiorno, Della Vedova, Urso e da tutti gli altri parlamentari che ovviamente non ritengono il centro-destra come COSA TUA, bensì come la rappresentanza democratica e liberale di tanta parte dell’elettorato italiano. TI INVITO, anzi, a promuovere una strutturazione del PDL come un vero partito/movimento democratico: con partecipazione di iscritti ed elettori della base che scelgano i rappresentanti di tutti gli organi interni. O vuoi continuare ad operare come un Faraone o un Imperatore asiatico dell’antichità? E fai presente al MINISTRO LA RUSSA che le “scuse e le auto-critiche” sono cosa che pretendevano soprattutto i Tribunali fascisti e comunisti: se ne vada via lui dal PDL, insieme a Cosentino, Verdini, Dell’Utri, Mantovano, etc., piuttosto che tentare di intimidire i dissidenti come Granata, che hanno solo avuto il coraggio di pensare e parlare liberamente. TI CONSIGLIO anche di smetterla di parlare di “politica politicante”, “teatrino della politica”, “abbasso i professionisti della politica”… Da circa 16 anni, prima in Forza Italia e poi nel PDL i principali “politicanti” sono quelli che hai voluto e scelto direttamente Tu, senza alcuna designazione da parte della base degli elettori. Il “teatrino” lo fai soprattutto Tu, sia in Italia che all’estero, in innumerevoli performances di dubbio gusto, ampiamente irrise dai media internazionali. Anche in questo caso si tratta di “cospiratori kommunisti”? Quanto al “professionismo in politica”, si tratta di un discorso complesso (che riprenderò in seguito), ma forse è venuto il momento di DIRTI che, invece, il massiccio afflusso di persone che fanno altri mestieri (rispetto alla politica) in Parlamento ha creato una serie sterminata di micro-conflitti di interessi. Se uno fa il medico, l’avvocato, il commercialista, il costruttore, il prof. universitario etc., spesso, una volta diventato Onorevole, invece di curare gli interessi della collettività, si occupa di favorire la corporazione cui appartiene se non addirittura il proprio particulareprofessionale…
  7. Ti DIFFIDO dal perseverare nei tentativi spudorati e ignobili di defenestrare uno dei pochi spazi di libera inchiesta giornalistica italiana: il TEAM di “ANNOZERO” di MICHELE SANTORO, Marco Travaglio incluso (altro che velenose profferte e “distinguo” del Tuo FRATERNO AMICO CONFALONIERI…).A questo proposito, stia in campana anche il Direttore Generale della RAI Mauro Masi e la smetta di fare “mobbing” su Santoro per compiacere TE, GRANDE FRATELLO SILVIO. UN GRANDE FRATELLO dal conflitto di interessi sempre più grave e irrisolto e che ha persino regalato agli italiani - forse per la prima volta nella storia - una perfetta equiparazione in termini di “equilibrio dell’informazione”, tra il prestigioso TG 1 e l’assai meno prestigioso TG 4…
  8. TI INVITO ad occuparti da subito di intelligenti ricette per il rilancio economico del “Sistema Italia”: prima che la crisi non dia vita ad asprissime ripercussioni sociali. Le manovre “lacrime e sangue” e i “tagli” sono buoni a farli tutti. Dal “geniale imprenditore privato” Berlusconi ci si attendeva e attende qualcosa di più… Comunque, anche su questo punto, Noi di Grande Oriente Democratico cercheremo di darti qualche buon suggerimento concreto e preciso se tu e il Ministro Tremonti non sapete “cavare un ragno dal buco”… E poi, per continuare a tenerti in sella nonostante il tuo MAL-GOVERNO, non confidare troppo nell’insipienza, nell’inettitudine, nelle laceranti divisioni e nell’”afasia stitica” attuale del Centro-Sinistra… Tanto più che, come sai benissimo, da provetto ASTROLOGO quale sei, il pianeta SATURNO sta per transitare di nuovo in BILANCIA, al tuo ASCENDENTE, in congiunzione con i tuoi SOLE E MERCURIO natali… Mentre URANO di transito in ARIETE si sta per mettere in opposizione ad essi… Per tacere di altri importanti aspetti planetari incalzanti e disarmonici… Chi lo sa…? Magari, all’improvviso, dalle donne e dagli uomini della sinistra democratica italiana potrebbe venire qualche benefico “colpo di reni”… e qualche rinnovata volontà unitaria.

 

A questo proposito, terminata la LETTERA APERTA n.1 AL FRATELLO SILVIO BERLUSCONI, vorrei rivolgere un’umilissima ESORTAZIONE agli ONOREVOLI BERSANI, D’ALEMA, VELTRONI, DI PIETRO, CASINI e RUTELLI.

A tutti costoro (compreso CASINI, se ha risolto i suoi dubbi amletici) vorrei suggerire, a nome mio e di tanti altri cittadini italiani (massoni e non), di costituire da subito una COALIZIONE che si candidi a governare il Paese nel giorno (vicino o lontano) in cui l’attuale governo Berlusconi fosse sfiduciato in Parlamento o terminasse naturalmente la legislatura. Una COALIZIONE di cui decidere subito, con delle democratiche elezioni primarie capaci di appassionare l’opinione pubblica, sia il LEADER che sarà candidato a Palazzo Chigi tra sei mesi, un anno o nel 2013, sia gli organi direttivi. Questa ESORTAZIONE e questo INVITO valgono anche per Rutelli e per Casini, soprattutto qualora quest’ultimo abbia deciso di fare del suo U.D.C. un partito erede della migliore tradizione laica e non confessionale della Democrazia Cristiana, abbandonando genuflessioni e ammiccamenti anacronistici (che non portano molti voti, a conti fatti) con la Curia Vaticana e la CEI e promuovendo piuttosto i valori tradizionalmente cristiani di solidarietà sociale, moderazione, capacità di mediazione politica tra gli estremismi e senso delle istituzioni.
Se invece Rutelli e soprattutto Casini ritengono di continuare a fare 
ad vitam i “pesci in barile” e si crogiolano nel sogno impossibile di un “governo istituzionale di grandi intese” oppure nella fallace speranza che il “problema Berlusconi” si risolva da sé o grazie alla coraggiosa ma impari lotta condotta dai “finiani”, allora “vadano con Dio e buona fortuna”.
In questa seconda ipotesi, siano i principali 
leaders del Centro-Sinistra citati (Bersani, D’Alema, Veltroni, Di Pietro), di concerto con gli altri dirigenti della stessa area e dei rispettivi partiti, a formare al più presto una COALIZIONE UNITARIA E COMPATTA candidata a battere Berlusconi.
A BERSANI, non in quanto massone, ma come semplice cittadino ed elettore “di sinistra”, vorrei dire che, come Segretario del PD, può esercitare un ruolo organizzativo e di mediazione molto importante e gratificante, anche se lo sconsiglio dal candidarsi come 
leader della NUOVA COALIZIONE.
A D’ALEMA e VELTRONI (compresi i vari veltroniani-franceschiniani e i vari d’alemiani), vorrei far osservare che quando smetteranno di farsi la “guerra civile” sarà sempre troppo tardi… Abbiate uno scatto d’orgoglio, ciascuno di Voi rinunci a proporsi come 
leader maximo del PD o della COALIZIONE e aiutate armoniosamente Bersani ad organizzare ed espandere nella società civile il partito e, conseguentemente, il Centro-Sinistra. Preparatevi a fare i ministri o a ricoprire qualche altro importante ruolo istituzionale, ma lasciate che ad affrontare Berlusconi come “punta di diamante” della NUOVA COALIZIONE di CENTRO-SINISTRA sia qualcun altro, più adeguato alla specificità dell’antagonista e più in grado di entusiasmare la maggioranza degli elettori italiani.
A DI PIETRO vorrei fare i complimenti per aver posto con chiarezza il problema di individuare un 
leader della COALIZIONE da subito, per dargli tempo e modo di essere conosciuto e apprezzato da tutti gli elettori.
A TUTTI i dirigenti del centro-sinistra, come cittadino italiano ed elettore, vorrei raccomandare di abbandonare personalismi, narcisismi ed egoismi. Disuniti si perde e il Paese va in malora, mentre Berlusconi e la sua Corte continuano ad “ingrassare”. Anzi, ci si preoccupi di risarcire e di ri-aggregare anche quel personale politico di sinistra ingiustamente (e stupidamente) escluso dall’accesso al Parlamento nelle ultime (sciagurate) elezioni del 2008.
Personalmente, se debbo dire la mia su quale candidato proporrei/voterei alle eventuali primarie: parlerei di un 
ticket  NICHI VENDOLA e IGNAZIO MARINO. Come candidati PREMIER (VENDOLA) e VICE-PREMIER (MARINO). Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: non si tratta di Fratelli Massoni, ma semplicemente di un “ticket” ben assortito, dotato di adeguato carisma e di una immagine di freschezza e novità unita a solidità intellettuale e politica.
Tornerò/torneremo su questa proposta: ne faremo un “tormentone”, sappiatelo.
E se, in qualità di Massoni di “Grande Oriente Democratico” non esprimeremo mai preferenze partitiche per il centro-sinistra o per il centro-destra, qualcuno di Noi, come cittadino italiano simpatizzante di sinistra, sarà ben lieto di mettersi al servizio di una NUOVA COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA, arrecando il valore aggiunto delle proprie relazioni (non trascurabili) e delle proprie risorse comunicative, organizzative ed intellettuali (ancora meno trascurabili).
Relazioni e risorse che, in tutta Italia, potrebbero fare la differenza in moltissime situazioni locali… e determinare clamorosi capovolgimenti nelle elezioni per il prossimo Parlamento.

Gioele Magaldi

P.S. Che non venga in mente al Fratello Silvio Berlusconi e/o al Fratello Gustavo Raffi e/o a qualche loro scagnozzo o cortigiano di intraprendere azioni improprie e illegali nei riguardi di nessun membro di Grande Oriente Democratico… Primo: non siamo gente che “porge l’altra guancia”; secondo: per ogni “azione” simile c’è il rischio di una reazione dieci volte più incisiva e dolorosa; terzo: credeteci, non ci sono le condizioni internazionali perché vi possiate consentire “certe libertà”. Rischiereste di farvi molto, ma molto male e di screditarvi definitivamente dinanzi a chi vi osserva e vi giudica, con la piena autorità per farlo. E la forza necessaria a sanzionarvi pesantemente.

POLITICA
8 ottobre 2009
Lodo Alfano bocciato..
Ebbene si, mi sento euforica.. Dopo due giorni di attesa e di paura, finalmente, la notizia che speravo di ricevere, come molti italiani, è giunta! Il lodo Alfano è stato bocciato.. che sollievo! 
Sarebbe stata ovvia la sua bocciatura in un paese realmente democratico, ma nonostante l'evidente incostituzionalità dello stesso mi sono sentita in ansia! Stupido da parte mia?! Non credo..
Le dichiarazioni di Berlusconi mi hanno fatto sganasciare dal ridere.. si vedeva lontano chilometri quanto gli bruciasse il mazzolin di fiori! hahaha! Come godo..!!!
si può leggere "..«È una sentenza sorprendente», dice Alfano ministro di Giustizia. Sarà sorprendente per lui. Non per i milioni di italiani che ancora credono nella giustizia nonostante la provvisoria presenza di Alfano. Un ministro passa, la Costituzione resta. Questo ci dice la sentenza di ieri: tranquilli, la Costituzione resta. La legge è ancora uguale per tutti. Più di sessant'anni dopo è ancora a quei signori i cui volti sono ingialliti nelle foto che dobbiamo dire grazie: ai padri costituenti che avevano previsto tutto senza immaginare niente.."  e io sghignazzo davanti al pc. Questa volta caro (nel senso costoso.. te ne sei magnati di soldi!) Silvio abbiamo vinto noi (persone civili).. E andando avanti "«Porteremo il popolo in piazza», dice Bossi l'azionista di maggioranza del governo. Questo il vero pericolo. Che si voglia trasformare una battaglia per il rispetto delle regole in una guerra civile. Non c'è da scendere in piazza coi forconi, nessuno cada nel tranello. Non è questa una vittoria di nessuno contro alcuno. È un argine, una prova di equilibrio. È un passaggio solenne a tutela di tutti. Restiamo nel solco tracciato dai Padri. Esercitiamo la parola e il pensiero, facciamolo ancora, mettiamo in minoranza coi fatti, coi progetti, con la proposta politica chi cerca di trascinare il paese nella polvere e nel fango. Questa parola si è sentita ieri: guerra. Non siamo in guerra, invece. Siamo un grande paese capace di reagire con gli anticorpi della democrazia alla deriva e alla tentazione dispotica. Ritroviamo il desiderio di aver cura di noi stessi, non lasciamoci distrarre dalle ronde, dai dialetti e dal colore, oggi verde, delle camicie. Abbiamo sconfitto quelle nere, il verde non può far spavento." 
E' giusto, giustissimo.. non c'è da scendere in piazza! Sarebbe andare contro la corte costituzionale! Contro la costituzione! O_O Ma temo che ci proveranno.. dopotutto creare scompiglio è la loro passione! Bisogna restare uniti e garantire che la civiltà e la democrazia regnino sovrane in un paese come l'Italia che dovrebbe aver imparato da suo passato..

...Karen_
SOCIETA'
1 luglio 2009
Viareggio
Mi associo a tutti coloro che sostengono che la tragedia di Viareggio fosse evitabile.
E' una vergogna che il capo di stato di una nazione approfitti così delle tragedie ostacolando i soccorsi con i suoi macchinoni! Che ci faceva Berlusconi a Viareggio?! Spero solo che tragedia dopo tragedia, regione dopo regione ce lo togliamo di torno. In Abbruzzo già vogliono fargli la pellaccia, a Viareggio non credo che la situazione, tra qualche settimana, sarà differente..
Chi sa quale sarà la prossima regione ad odiarlo e volerlo lapidato in piazza! Napoli?! No, qui non è necessaria una tragedia per infiammare gli animi.. qui basta che il pedo-nano dica qualche parola di troppo! Lo aspettiamo a braccia aperte, abbiamo già i sacchi pronti pieni di lapilli e munnezza! Hahaha!


Lo Stato delle stragi (Beppe Grillo):

Ai tempi dell'Italicus c'erano le stragi di Stato, oggi c'è lo Stato delle stragi: dalle morti in Abruzzo per mancanza di misure antisismiche all'esplosione del vagone di GPL nella città di Viareggio.

Da Viareggio, ricevo dai Grilli Versiliesi questa lettera:

"Cisterna parcheggiata in stazione... treno in corsa con un carico di GPL...
Non so quale sia la l'esatta dinamica dell'incidente...so che ho visto una macchina ferma al semaforo, all'incrocio con la via di scorrimento e la via Garibaldi...l'auto bruciata e il suo conducente a terra, con un telo a coprirlo. Morto probabilmente perché investito dall'esplosione avvenuta a pochi metri da lui.
Che ci facesse una cisterna piena di GPL in stazione (se è questa una versione) o ancora peggio un proiettile caricato a GPL sfrecciare dentro una stazione ferroviaria fortemente urbanizzata...
Non lo so...so solo che ci sono dei morti, delle famiglie distrutte da una catastrofe evitabile, anche questa, un'altra.
Questa è una conseguenza anche del modo di concepire l'energia...trasportiamo il combustibile sopra treni merci alimentati a loro volta da energia elettrica prodotta da altri combustibili fossili, da un capo all'altro dell'Italia. E' l'economia dell'energia consumabile e trasportabile comunque, che sia sicuro o no farlo non importa.
Questa notte sono morte delle persone, delle famiglie che dormivano nelle loro abitazioni svegliate e poi uccise da un treno che deragliando si è scontrato con un altro carico.
Una volta c'erano i treni a vapore che entrando in stazione portavano il loro carico di passeggeri e corrispondenza, oggi piombano treni a gas con il loro carico di morte.
La stazione della Croce Verde che si trovava a poche decine di metri dall'esplosione è stata fortemente danneggiata e la stessa caserma di PS era molto vicina al luogo dell'impatto.
In 40 minuti è stata allestita la macchina dei soccorsi, ho visto un grandissimo spiegamento di forze dell'ordine e di unità sanitarie, pompieri, protezione civile, tutte in soccorso, tutti preparati alla situazione. A loro va il mio personale ringraziamento per esserci sempre e comunque.
A chi compete la sicurezza e l'incolumità delle persone chiedo di dare una risposta e di fare in modo che certe tragedie si evitino, che si evitino vittime innocenti come i bambini morti stanotte.
Basta con i soccorsi pronti in 40 minuti, dopo. Questa tragedia era evitabile prima.
Riflessioni e rettifiche dell'ultim'ora:
1. la rettifica è che il passeggero dell'auto all'incrocio fra via di scorrimento e via Garibaldi in realtà era a bordo di uno scooter ed è stato investito quindi mortalmente dall'esplosione. I passeggeri a bordo dell'auto sono salvi per miracolo.
Sono usciti dall'auto dopo che questa si era arrestata a causa della deflagrazione.
A soli pochi metri di distanza, quando ormai erano ad un distanza di sicurezza, l'auto è esplosa.
2. La riflessione è questa: come già detto questa è stata una tragedia che deve la sua origine in parte a causa della dipendenza energetica dall'uso dei combustibili fossili...ma se al posto del gas ci fossero state scorie chimiche tossiche o peggio ancora scorie nucleari? Quali sarebbero state le conseguenze?
Tralasciando la stupidità umana che ha causato il disastro, dovuto alla scarsa manutenzione, allo scarso controllo (contenimento delle spese?) dobbiamo renderci conto che non possiamo mandare in giro merci o combustibili fossili e nucleari che siano. Dobbiamo cambiare le nostre abitudini, il modo di concepire come fare energia."

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